AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE FINALIZZATE ALLA CO-PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI INTERVENTI INNOVATIVI E SPERIMENTALI NEL SETTORE DELLE SINDROMI DELLO SPETTRO AUTISTICO CIG: 7828294093- Approvato con Determina Dirigenziale n. 7016 del 31/12/2018 PUBBLICAZIONE RISPOSTE ALLE FAQ PERVENUTE

D1: Premesso che ai sensi dell’art. 1 dell’Avviso la candidatura è riservata unicamente ai soggetti appartenenti al terzo settore e agli Enti di Ricerca anche in raggruppamento, si chiede se in tale caso il capofila può essere uno qualsiasi dei proponenti.
R1: Atteso che l’Avviso non richiede particolare qualificazione economica e tecnico-professionale per il soggetto capofila rispetto agli altri componenti, tale ruolo può essere ricoperto da uno qualsiasi dei proponenti (appartenente al terzo settore o ente di ricerca).

D2: In caso di presentazione di più Enti in raggruppamento, si chiede se l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) va costituita prima della presentazione della candidatura o successivamente in caso di aggiudicazione. In tale caso si chiede se è sufficiente una scrittura privata tra le parti che espliciti gli aspetti riportati all’art. 5 punto c) e che riporti l’impegno alla costituzione con mandato speciale di rappresentanza in caso di ammissione a finanziamento.
R2: Al fine di consentire la più ampia partecipazione, è ammessa la partecipazione di costituende ATS producendo apposita dichiarazione sottoscritta da tutti i proponenti di impegno a costituire formalmente l’ATS in caso di aggiudicazione. La dichiarazione dovrà riportare almeno le relative quote di partecipazione e compiti ed indicare il nominativo del soggetto capofila. Non possono essere introdotte modifiche alla composizione della costituenda ATS salvo i casi espressamente previsti dalla normativa. Alla dichiarazione deve essere allegata la relazione sintetica di cui all’art. 5 punto c) dell’Avviso.

D3: In riferimento all’art. 5 si chiede se ogni partner della coalizione deve produrre una DSAN per ogni punto previsto (a, b e c), interpretando come un possibile refuso il riferimento solo ai punti a) e b) a pag. 7/11.
R3: Si conferma che per un mero errore di formattazione il punto “Nel caso di raggruppamenti temporanei …” a pag. 7 debba intendersi come nuovo capoverso e non parte del punto c). Di conseguenza la DSAN deve essere prodotta da ogni partner relativamente ai punti a), b) e c).

D4: In riferimento all’art. 6 si chiede se i requisiti di “capacità economico-finanziaria” e “tecnica-professionale” devono essere in capo ad ogni singolo soggetto o alla compagine nel suo complesso. Si chiede conferma che, per quanto di nostra conoscenza, seppur l’avviso non fa riferimento al D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), sia sufficiente che il capofila della costituenda ATS abbia la maggiore percentuale di “capacità economico-finanziaria” e “tecnica-professionale”.
R4: I criteri di selezione di cui all’art. 6 riportano chiaramente i requisiti che devono essere posseduti dal soggetto proponente e pertanto, nel caso di costituenda o costituita ATS dall’insieme dei soggetti costituenti l’ATS stessa. Per quanto riguarda il soggetto capofila si richiama la risposta al quesito D1.

D5: Con riferimento all’art. 5 ed in riferimento alla busta N° 1 – Requisiti tecnici, professionali, sociali e nello specifico alla dichiarazione b) 2° punto, si chiede se è indispensabile dichiarare solo il numero, le mansioni specifiche, i titoli accademici e professionali posseduti dalle figure da assegnare agli interventi di co-progettazione oppure è necessario o possibile anche riportare i rispettivi nominativi delle suddette figure.
R5: Non si ravvisano impedimenti ad indicare anche i nominativi corrispondenti alla figure professionali che si intende assegnare per la realizzazione degli interventi oggetto di co-progettazione atteso che comunque tali nominativi dovranno corrispondere a quanto contenuto nella proposta progettuale oggetto di valutazione tecnica.

D6: Con riferimento all’art. 5 ed in particolare al punto relativo alla busta N° 1 – Requisiti tecnici, professionali, sociali, posto che la procedura non risulta dall’avviso essere sottoposta al D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), che la peculiare natura giuridica dello scrivente operatore economico (organismo di diritto pubblico) comporta l’inadeguatezza del Documento di Gara Unico Europeo al fine di attestare il possesso dei requisiti tecnici, professionali e sociali e che l’art. 5 dell’avviso pubblico prevede altresì la presentazione di autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000 al fine di attestare il possesso dei requisiti tecnici, professionali, sociali dei concorrenti, si chiede di confermare che gli organismi di diritto pubblico, al fine di comprovare il possesso dei predetti requisiti, possono inserire nella busta n. 1 esclusivamente le autocertificazioni indicate dall’art. 5, lett. a), b) e c) e non anche il DGUE?
R6: Atteso che il DGUE nasce quale strumento utile per facilitare il compito delle commissioni di valutazione ed evitare le produzione di dichiarazioni improprie o l’omissione di dichiarazioni necessarie per la verifica dei criteri di selezione, l’Avviso Pubblico fa menzione dello stesso quale modello sulla base del quale inserire le informazione richieste sotto forma di DSAN di cui ai punti a), b) e c). Pertanto la compilazione di un unico documento, appunto il DGUE, nelle parti coerenti con le dichiarazioni previste ai punti a), b) e c) consente di facilitare il compito della commissione.

D7: Con riferimento all’art. 5 ed in particolare al punto relativo alla busta N° 1 – Requisiti tecnici, professionali, sociali, posto che la procedura non risulta dall’avviso essere sottoposta al D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), che la peculiare natura giuridica dello scrivente operatore economico (organismo di diritto pubblico) comporta l’inadeguatezza del Documento di Gara Unico Europeo al fine di attestare il possesso dei requisiti tecnici, professionali e sociali e che l’art. 5 dell’avviso pubblico prevede altresì la presentazione di autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000 al fine di attestare il possesso dei requisiti tecnici, professionali, sociali dei concorrenti, si chiede di confermare che gli organismi di diritto pubblico, al fine di comprovare il possesso dei predetti requisiti, possono inserire nella busta n. 1 esclusivamente le autocertificazioni indicate dall’art. 5, lett. a), b) e c) e non anche il DGUE?
R7: Atteso che il DGUE nasce quale strumento utile per facilitare il compito delle commissioni di valutazione ed anche dei soggetti partecipanti al fine di evitare la produzione di dichiarazioni improprie o l’omissione di dichiarazioni necessarie per la verifica dei criteri di selezione, l’Avviso Pubblico fa menzione dello stesso quale modello da utilizzare per fornire le informazione richieste di cui ai punti a), b) e c). Pertanto la compilazione di un unico documento, appunto il DGUE, nelle parti coerenti con le dichiarazioni previste ai punti a), b) e c) consente di facilitare il compito della commissione.
In ordine all’obbligo del DGUE per gli organismi di diritto pubblico, nel recepire quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell’UE, le nuove direttive in materia di appalti e concessioni hanno fornito una definizione di operatore economico volta a ricomprendere ogni persona e/o ente (comprese imprese, succursali, filiali, partenariati, società cooperative, società a responsabilità limitata, università pubbliche o private e altre forme di enti) in grado di offrire sul mercato la realizzazione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi, a prescindere dalla loro forma giuridica. Pertanto è necessario che anche l’organismo di diritto pubblico fornisca tutte le dichiarazioni previste dall’Avviso.

Messina, li 26/04/2019

Firmato
il RUP
Sig. Pietro Celi

Firmato
La Dirigente
Dott.ssa Loredana Carrara

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