Descrizione
L’esecutivo di Palazzo Zanca, nella seduta di ieri, martedì 6 ottobre, presieduto dal sindaco Federico Basile, ha approvato la delibera relativa allo schema di Protocollo d’intesa tra il Comune di Messina, l’Azienda speciale Messina Social City e l’Istituto di Istruzione Superiore “La Farina – Basile”, su proposta dell’assessora alle Pari Opportunità Liana Cannata. L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto “IncludiME – Sportello per le pari opportunità” (Codice Operazione ME 4.4.8.1.a, CUP F49G24000040005), finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027, con cui il Comune rafforza i servizi e le reti territoriali volti all’inclusione, alla promozione delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni.
“Con questo Protocollo facciamo un passo concreto per dare continuità ai percorsi di inclusione che non devono interrompersi con la conclusione del ciclo scolastico – dichiara il sindaco Federico Basile –. L’obiettivo dell’Amministrazione è accompagnare i giovani con disabilità in una fase particolarmente delicata della loro vita, sostenendone l’autonomia, valorizzandone le competenze e rafforzando il legame con la comunità. La collaborazione tra Comune, Messina Social City e Istituto La Farina – Basile rappresenta un modello di rete che mette al centro la persona e le sue potenzialità”.
Il percorso sperimentale nasce dall’interlocuzione promossa dallo stesso Istituto “La Farina – Basile” e dalle famiglie, con l’obiettivo di dare continuità alle esperienze inclusive già avviate durante gli studi. Il Protocollo disciplina una collaborazione sperimentale della durata di un anno scolastico. L’intervento è destinato a ragazze e ragazzi con disabilità, ex studenti dell’Istituto, e prevede la realizzazione di percorsi personalizzati di inclusione, orientamento e partecipazione alla vita scolastica. I percorsi sono finalizzati alla valorizzazione delle competenze e al rafforzamento dell’inclusione post diploma dei partecipanti, oltre che al supporto delle famiglie.
“IncludiME nasce con l’obiettivo di costruire opportunità reali di partecipazione e di autonomia e, con questa sperimentazione, portiamo questo impegno anche dentro e oltre il mondo della scuola – sottolinea l’assessora alle Pari Opportunità Liana Cannata –. È fondamentale che il diploma non rappresenti la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova fase nella quale ragazze e ragazzi possano continuare a esprimere le proprie capacità, coltivare relazioni e sentirsi parte attiva della comunità. Il confronto con la scuola e con le famiglie ci ha permesso di costruire un intervento concreto, personalizzato e orientato alla persona”.
Come espressamente stabilito dall’accordo, la collaborazione esclude qualsiasi instaurazione di rapporti di lavoro o la sostituzione del personale in servizio presso la scuola. Il progetto nasce dalla volontà di non interrompere, con la conclusione del percorso scolastico, le esperienze e le relazioni costruite dagli studenti nel corso degli anni.
“La scuola ha il compito di accompagnare ogni studente nel percorso di crescita e di autonomia, ma questo accompagnamento non può esaurirsi con il conseguimento del diploma – evidenzia la dirigente scolastica dell’I.I.S. “La Farina – Basile Caterina Celesti” –. Per questo abbiamo accolto con convinzione la possibilità di costruire, insieme al Comune e a Messina Social City, un percorso sperimentale che dia continuità alle esperienze inclusive maturate negli anni scolastici. Mettere a disposizione competenze, spazi e relazioni significa contribuire concretamente a costruire una comunità più inclusiva, nella quale ogni giovane possa continuare a valorizzare le proprie capacità”.
L’impianto organizzativo prevede una sinergia operativa strutturata tra le parti. Il Comune di Messina garantisce il raccordo istituzionale dell’intervento, l’Azienda speciale Messina Social City cura l’accompagnamento e il tutoraggio dei giovani attraverso l’impiego di personale qualificato, mentre l’I.I.S. “La Farina – Basile” collabora alla definizione delle attività programmatiche, mettendo a disposizione gli spazi scolastici necessari.
“Il ruolo di Messina Social City sarà quello di accompagnare i giovani e le loro famiglie attraverso percorsi personalizzati, mettendo a disposizione professionalità e competenze capaci di rispondere ai diversi bisogni – afferma il presidente di Messina Social City Francesco Giorgio –. L’inclusione si costruisce attraverso la continuità e la presenza concreta dei servizi sul territorio. Per questo riteniamo particolarmente importante sperimentare un modello che favorisca l’autonomia personale e sociale dei ragazzi e che possa diventare, nel tempo, una buona pratica da consolidare e replicare”.
In tale prospettiva, l’Amministrazione comunale intende garantire continuità ai percorsi di inclusione avviati durante gli studi, sostenendo i giovani con disabilità anche nella delicata fase successiva alla conclusione del percorso scolastico. L’obiettivo è garantire pari opportunità ai giovani che hanno concluso il proprio percorso di studi attraverso un duplice intervento: da un lato, rafforzare l’autonomia personale e sociale dei partecipanti, valorizzandone le competenze; dall’altro, consolidare il raccordo tra istituzioni scolastiche e servizi territoriali, così da costruire una rete stabile a sostegno dell’inclusione.
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Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026, 15:35