Cos’è il Patto per la Lettura

  • E’ uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura adottato dal Centro per il libro e la lettura (CEPELL) ufficio del Ministero per i Beni e le attività Culturali, e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio. Il Patto per la lettura è uno strumento che ha come obiettivo la creazione di sinergia tra tutti i protagonisti della filiera culturale, in particolare del libro, su un dato territorio e nasce per coinvolgere: istituzioni pubbliche, biblioteche, case editrici, librerie, autori e lettori organizzati in gruppi e associazioni, scuole e università, imprese private, associazioni culturali e di volontariato, fondazioni bancarie e tutti coloro che condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società, uno strumento straordinario per l’innovazione e lo sviluppo economico e sociale della città.

    Perché è necessario un Patto per la Lettura?

    Perchè si registra un calo di lettori.

    Questa situazione di crisi del libro e della lettura impone, a partire dalle istituzioni pubbliche, un impegno forte e deciso nei confronti della promozione della lettura da parte di tutto il tessuto sociale. Un patto locale per la lettura può unire gli sforzi, i mezzi e le iniziative, superare il limite rappresentato dalla frammentazione sul territorio delle competenze e delle risorse per favorire l’aumento degli indici di lettura.

    Quali finalità si propone

    Attraverso la creazione di una rete territoriale strutturata, grazie alla sottoscrizione di un documento di indirizzo da parte di tutti i soggetti coinvolti, il Patto per la Lettura si prefigge di ridare valore all’atto di leggere come momento essenziale per la costruzione di una nuova idea di cittadinanza, in particolare punta a riconoscere l’accesso alla lettura quale diritto di tutti;

    avvicinare alla lettura i non lettori, con particolare riferimento alle famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali ma anche i bambini sin dalla prima infanzia

  •  i nuovi cittadini; consolidare le abitudini di lettura, soprattutto nei bambini e ragazzi;

    Quali sono gli impegni di chi sottoscrive il Patto

    I firmatari si impegnano a supportare la rete territoriale per la promozione della lettura, coinvolgendo i soggetti che a livello locale possono offrire il loro contributo, in base alle rispettive capacità e competenze.

    E’ possibile aderire al Patto successivamente?

    Si, compilando il modello di sottoscrizione  e firmando l’adesione al Patto anche successivamente alla firma ufficiale.

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