Comunicati stampa di giovedì 5 Agosto 2021


Comunicato n. 876
giovedì, 5 Agosto 2021

“Con l’odierna pubblicazione di due Avvisi sul sito istituzionale del Comune per l’individuazione di Associazioni e Società Sportive senza fini di lucro interessate alla riqualificazione e la gestione di alcuni impianti comunali, il primo della palestra di Montepiselli, il secondo quella di Ritiro, riprende il percorso – ha evidenziato l’Assessore alle Politiche Sportive Francesco Gallo – per il quale si auspicano ora risultati positivi per l’esternalizzazione degli impianti sportivi comunali. Altri seguiranno nelle prossime settimane. Le recenti incertezze del Parlamento nazionale sull’entrata in vigore del D.Lgs. n. 38/2021 avevano creato difficoltà e ritardi, ma siamo riusciti comunque ad individuare una procedura di affidamento rapida ed efficace, quantomeno per gli impianti con dimensioni più ridotte. Sono convinto che le società sportive interessate non faranno mancare proposte valide ed adeguatamente sostenute sul piano finanziario. È solo un primo passo, ma non sarà l’ultimo”. Le Associazioni e le Società Sportive interessate possono presentare istanza di partecipazione corredata dalla proposta progettuale tecnica unitamente al Piano di fattibilità Economico Finanziaria. La gestione dell’impianto sarà gratuita, non è previsto alcun finanziamento/contributo da parte dell’Ente e qualsiasi tipo di spesa è a carico degli interessati. Le proposte dovranno essere inoltrate entro le ore 9 del 23 agosto 2021, esclusivamente attraverso la piattaforma eprocurement denominata Appalti&Contratti e-Procurement del Comune all’indirizzo https://appalti.comune.messina.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?

Comunicato n. 875
giovedì, 5 Agosto 2021

Alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sportive Francesco Gallo e del Direttore Generale Federico Basile è stata presentata stamani a Palazzo Zanca la manifestazione sportiva “Torre Bianca Games 2021”. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il presidente dell’ASD Torre Bianca Pietro Tracuzzi insieme al tecnico organizzatore gabriele Rinaldi; il Presidente del Cip delegato CONI Francesco Giorgio; per la Fidal la delegata Sicilia Maria Ruggeri e il Presidente della sezione Messina Nunzio Scolaro; il delegato della Fondazione Horcynus Orca Giacomo Farina ed il Presidente del CSI Messina Santino Smedile. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Messina e dall’Assessorato regionale al Turismo è promossa dall’Associazione Torre Bianca in collaborazione con il Comune di Piraino, l’Ordine degli Avvocati di Messina e la Fondazione Horcynus Orca. La manifestazione prenderà il via sabato 7 con la “Scalata Saracena” per concludersi il prossimo 5 dicembre nell’incantevole scenario di Capo Peloro con il “Trofeo Luigi Cacopardi”. L’Assessore Gallo è intervenuto ringraziando gli organizzatori per avere coinvolto il Comune di Messina nell’allestimento della manifestazione “guardo sempre con grande interesse simili iniziative – ha sottolineato l’Assessore Gallo – in quanto al di là dell’aspetto prettamente sportivo la corsa su strada o comunque ogni attività a piedi rappresenta un incentivo a utilizzare meno le auto, al fine di favorire oltre che il benessere fisico e psichico di chi pratica sport contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente”. “Sport, natura e luoghi sono gli elementi chiave dell’evento – ha proseguito il Direttore Generale – che questa Amministrazione favorevolmente promuove al fine di offrire la possibilità ai partecipanti di fruire delle bellezze paesaggistiche del nostro territorio”.

Il programma “Torre Bianca Games 2021” è articolato in quattro appuntamenti: La Scalata Saracena” in programma sabato 7, alle ore 19, a Piraino, con una gara di corsa su strada di 8,2 km, in salita, da Gliaca a Piraino e un trekking da 5,5 km con visita al centro storico; il “Trail dei Peloritani”, gara podistica di 21 km e un walk trail di 6,5km, domenica 26 settembre a Messina; il Meeting in pista “Giovanni Schepici e Vittorio Magazzù”, domenica 31 ottobre a Barcellona P.G. con gare di lanci, un 5mila metri in notturna e altre sfide organizzate in collaborazione con il CIP; e ultimo appuntamento il “Trofeo Luigi Cacopardi” in programma a Messina domenica 5 dicembre, che prevede la “10 km di Capo Peloro”, corsa su strada con un giro unico attorno ai laghi di Ganzirri, e un trekking urbano alla scoperta delle bellezze della riserva della laguna di Capo Peloro.

Comunicato n. 874
giovedì, 5 Agosto 2021

In occasione del 450° Anniversario della Battaglia di Lepanto è stata inaugurata oggi nell’Atrio di Palazzo Zanca l’esposizione dell’Opera d’Arte “Sfera Armillare di Lepanto”, dedicata all’epico scontro combattuto nelle acque di Lepanto il 7 ottobre 1571 tra la flotta cristiana della Lega Santa e le forze navali turche. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione “Donà dalle Rose” presieduta dalla contessa Chiara Donà dalle Rose, con sede a Venezia, e patrocinata dal Comune di Messina per il tramite dell’Assessorato alle Politiche Culturali. All’evento, alla presenza degli Assessori alla Cultura Enzo Caruso ed alle Politiche del Mare Dafne Musolino, hanno preso parte la Direttrice della Biblioteca universitaria regionale “Giacomo Longo” Tommasa Siragusa; la contessa Chiara Donà dalle Rose; l’artista messinese Concetta De Pasquale e per l’occasione anche l’Assessore alla Cultura Wofgang Dersch di Regensburg, città natale di Don Giovanni D’Austria, appena giunto in visita a Messina. L’opera sarà fruibile a Palazzo Zanca sino al 30 settembre prossimo per essere poi esposta a Venezia a Palazzo Donà dalle Rose.
“L’opera – ha illustrato la contessa Donà delle Rose – nasce dal connubio di due artiste di fama internazionale, la messinese Concetta De Pasquale e la veneziana Rosa Mundi, quest’ultima, che si cela dietro uno pseudonimo, ideatrice della BIAS, prima biennale di arte contemporanea sacra, caratterizzata da opere di artisti provenienti da tutto il mondo che rappresentano le religioni dell’intera umanità. La “Sfera Armillare di Lepanto” di dimensioni 150×200, costituita da materiale riciclato dal mare, è stata tecnicamente ideata dall’artista veneziana nel 2016 attraverso una tela composta da plastica riciclata nei fondali marini, dipinta e stampata con pigmenti naturali, a sua volta montata su ferro frutto di riciclo sino a creare la sfera armillare, mentre la messinese De Pasquale ha invece sviluppato una tecnica pittorica unendo pigmenti colorati e catrame alle mappe nautiche da cui fa emergere creature invisibili. La struttura artistica che si articola tra Messina e Venezia, due luoghi teatro della partenza dei protagonisti della storica Battaglia di Lepanto, oltre ad avere una risonanza anche nella città lagunare è inserita nel circuito internazionale della Rete euro-mediterranea di Lepanto”. La sfera armillare di Rosa Mundi è composta da tre cerchi di ferro ellittici, incastonati una dentro l’altra, anticamente anelli circolari delle antiche botti quattrocentesche custodite nella magica atmosfera delle antiche cantine di vino del Castello di Morsasco, in Piemonte sulla via francigena. Ognuna dei tre cerchi tratteggia una sfera con una propria immaginaria eclittica. La prima, partendo dal cuore dell’armillare, è divisa in sezioni corrispondenti ai dodici segni dello Zodiaco. La sfera armillare era destinata a mostrare sia la precessione sia la cosiddetta trepidazione degli equinozi, tanto in voga nel ‘400. L’originaria teoria dell’astronomo greco Ipparco, nel II secolo a.C., sul diverso tempo impiegato dal sole per giungere all’equinozio, di primavera in primavera, riconosceva un lento spostamento delle stelle, parallelamente all’eclittica, in senso contrario al moto diurno tale da dare origine allo spostamento dei punti equinoziali di primavera ed autunno. Questa teoria venne denominata la precessione degli equinozi. Nei secoli a seguire ci pensarono gli scienziati arabi a cronometrare lo slittamento degli equinozi con un avanzamento più rapido da 1 a 66 anni, rispetto a quello di Ipparco ossia da 1 a 100 anni, sino a teorizzare un cambiamento nella velocità di precessione, come se questa fosse una funzione del tempo che doveva essere determinata sulla base delle osservazioni. La mappa, interpretata da entrambi i lati dalle due artiste nel creare una vera e propria fusione magica, rammenta una delle fasi cruciali della Battaglia di Lepanto e le loro pennellate mirano a farne riemergere il valore storico oltre che universale di quello che ha significato ed ancora oggi significa il Mare Mediterraneo per l’Europa ed il Medio Oriente, scenario di vita e di morte.
Conclusa la cerimonia d’inaugurazione, gli Assessori Caruso e Musolino hanno omaggiato l’Assessore alla Cultura Wofgang Dersch di Regensburg con il crest della città, ringraziandolo per la partecipazione all’evento culturale che ancora una volta rafforza la valenza del gemellaggio tra i paesi che presero parte alla storica Battaglia di Lepanto che, nel porto di Messina davanti alla grande Palazzata, nel 1571 vide “i più ferventi preparativi delle Galeazze e Galere della Lega Santa a cui parteciparono tutte le Repubbliche Marinare diretti dalla Grande Armada Spagnola sotto il comando di Don Juan de Austria rispondendo all’appello di Papa Pio V.” L’Assessore Dersch ha ricambiato donando un volume sulla storia della città di Ratisbona.

Comunicato n. 873
giovedì, 5 Agosto 2021

Il Sindaco Cateno De Luca nel corso di un confronto pubblico tenutosi ieri sera, mercoledì 4 agosto, all’Arena di Villa Dante, ha presentato la relazione del III anno del suo mandato amministrativo. All’evento hanno preso parte la Giunta municipale, il Direttore Generale, i Presidenti, con i Componenti i CdA e gli Organi di controllo delle Società Partecipate, i vertici della Città Metropolitana, dipendenti dei due Enti amministrati da De Luca, la stampa e cittadini. All’incontro ha partecipato l’on. Danilo Lo Giudice, unico rappresentante della deputazione regionale messinese presente, invitato dal Primo cittadino al pari dei colleghi di Palazzo dei Normanni e di quelli nazionali. “Quest’anno ci siamo ritrovati in questa location con ingressi contingentati, non è stato possibile ritrovarci in una piazza per motivi purtroppo legati alle normative anti Covid”. Con queste parole il Sindaco ha dato il benvenuto al pubblico.

“Non potevo sottrarmi – ha continuato De Luca – ad un adempimento importante sancito da una legge e precisamente dall’art. 17 della Legge Regionale del ‘92. E per questo, sin dal 2003, anno della mia prima elezione a Sindaco, ho sempre rendicontato ogni anno alla comunità i risultati conseguiti durante i miei mandati amministrativi. La presentazione della relazione è un momento importante perché quando si arriva alla conclusione del mandato e prende il via la nuova campagna elettorale, il tempo diventa così breve e non c’è realmente la possibilità anche con qualunque capacità di discernimento di poter capire e comprendere se gli uomini e le donne che avete votato sono state all’altezza del compito. Ecco perché per noi Sindaci è sacrosanto questo appuntamento e io insieme ai miei Assessori e all’intera Amministrazione non abbiamo mai mancato questo incontro, che sempre secondo la legge, entro 10 giorni dal deposito della relazione deve seguire il dibattito in Consiglio comunale per un confronto secondo i canoni della democrazia.

È proprio il tema relativo alla partecipazione democratica rappresenta un elemento importante insieme all’informazione, in quanto sono i due pilastri fondamentali del nostro programma: informare costantemente la comunità. Questa relazione è molto corposa, abbiamo lavorato in questi giorni soprattutto di notte perché il tempo è tiranno, il lavoro che è stato fatto è tanto, anche perché quest’anno come parte dello scorso anno è stato segnato da un evento pandemico che ci ha stravolti e per il quale non si sa ancora quali saranno le fasi che continueranno a condizionarci. Ovviamente non possiamo fermarci e di conseguenza con grande senso di responsabilità e per il nostro ruolo istituzionale bisogna essere di esempio positivo alla collettività. Ecco perché noi puntualmente abbiamo scolpito la nostra attività amministrativa nelle relazioni dei singoli Assessori, delle Società Partecipate, della Città Metropolitana ed ancora stiamo definendo gli ultimi elementi della mia parte di relazione che vi permetteranno di potere leggere sotto l’ombrellone, vista la piena stagione estiva. Sono circa 1500 pagine da leggere per comprendere il nostro operato e soprattutto mi rivolgo a chi è in Consiglio comunale che deve affrontare il dibattito con onestà intellettuale”. Il Sindaco ha poi ricordato al pubblico che sin dal suo insediamento, e ancor prima, è stata un’avventura che lo ha segnato e messo alla prova ma, d’altronde “sono stato io stesso a cercarla nel volere mettere alla prova me stesso. Quando parlo di prova – ha proseguito De Luca – mi riferisco a quanto abbiamo ereditato dalla passata Amministrazione, partendo da una questione di fondo che riguardava gli inquilini del Palazzo, perché ogni comunità ha un Palazzo municipale e come dico sempre simpaticamente nel linguaggio siciliano “u pisci feti da testa”, ed è ovvio che se si pretende da una comunità un cambiamento radicale, il primo a dovere dare l’esempio è il Primo cittadino e tutto ciò che ruota attorno al Palazzo, e proprio in quest’ottica abbiamo avuto la capacità, il coraggio e la forza di imprimere il cambiamento”. La relazione del Sindaco è composta da due sezioni fondamentali, la prima tratta il tema principale: il risanamento economico finanziario dell’Ente, la seconda la nascita della Società Partecipate. “Il primo punto è stato da noi sinteticamente scolpito con il termine ‘senza soldi non si cantano messe’. Ricordo che il piano di riequilibrio economico finanziario si ‘palleggiava’ dal 2012 tra Messina e Roma con continue correzioni, ma nel frattempo nessuno pensava che c’era l’obbligo di legge intanto di pagare i debiti, noi infatti ci siamo ritrovati con una ingente massa di debitoria. Nel 2018 con la ricetta ‘Salva Messina’, un mix di azioni di risanamento economico finanziario e strategie di sviluppo è stato il momento in cui mi sono esposto in prima persona navigando a mare aperto o peggio in un mare in tempesta. Quindi come primo obiettivo abbiamo fissato quello di fare uscire Messina dal baratro economico finanziario perché quello era l’elemento fondamentale che bloccava tutto il sistema. Sono stati così analizzati oltre 7mila capitoli di bilancio, lavorando giorno e notte, mi sono ritrovato ad un bivio o dichiaravo il dissesto come gran parte di qualcuno voleva, vi ricordate le barricate che sono state alzate per portarmi a dichiarare il dissesto, e io non volevo passare certamente per il ‘becchino’ della Città. Infatti con un piano di riequilibrio che il 23 novembre 2018 segnava un numero di 550 milioni di massa debitoria anche con quelli che erano impegni accantonamenti e restituzioni, era una città al collasso. Così siamo partiti da questa data, sono passati tre anni e abbiamo avuto finalmente la prima asseverazione da parte della commissione Enti locali del Ministero degli Interni sulla correttezza dell’impostazione del piano di riequilibrio e si è aperta la procedura presso la Corte dei conti sezione controllo”. Il Sindaco nel suo discorso ha poi sottolineato il suo grande sforzo a dovere amministrare una Città con un Consiglio comunale in cui il Primo cittadino non è rappresentato da nessun consigliere nel Civico consesso, “questo elemento non è una giustificazione, lungi da me da considerarlo come alibi, ma è una constatazione di fatto che va inserita nell’analisi obiettiva di ciò che sono gli impegni che si assumono e le dinamiche del programma”. Al di là di questa precisazione più volte ribadita durante questi anni “non siamo rimasti con le mani in mano bensì abbiamo proposto oltre 1500 delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio e la massa debitoria da 550milioni di euro è scesa tanto che in tre anni è stata ridotta di due terzi. Ciò significa che il nostro lavoro svolto in quasi tre anni poteva essere effettuato tranquillamente in cinque anni. Siamo stati bravi noi o sono stati scarsi coloro che ci hanno preceduto?”. Oltre all’azione complessiva sul risanamento economico finanziario il Sindaco De Luca ha analizzato il vecchio sistema delle Partecipate “un sistema fatto di scatole vuote fallite, da ATM, a MessinAmbiente, AMAM, gestione dei Servizi Sociali attraverso le cooperative, sino al recentissimo fallimento di Innovabic. “Oggi abbiamo – ha espresso con soddisfazione De Luca – un sistema di gestione innovativo dei Servizi Sociali che tutti ci invidiano che ha portato ad una operazione di risparmio di 1milione e mezzo di euro, sui 16/17 milioni che si spendevano, adesso ne spendiamo 7 di milioni perché abbiamo messo a sistema i fondi extrabilancio. Bisogna avere contezza della forza e del coraggio da noi dimostrato nel chiudere definitivamente con questo sistema e Messina può vantare il primato di essere l’unica città siciliana ad avere il bilancio approvato e tra le prime 45 d’Italia ad approvare i propri bilanci di previsione come mai era stato fatto prima”. A questo punta De Luca si è soffermato anche sullo stato economico della Città metropolitana di Messina che per soltanto otto ore non ha raggiunto il primato in classifica tra le Città metropolitane con il bilancio approvato, ricordando di avere ereditato anche quest’ultima priva di bilanci approvati, sottolineando anche l’importanza dell’ente metropolitano considerando che da esso dipendono tutte le scuole secondarie cittadine, oltre alla nevralgica arteria viabile riferendosi alla riqualificazione della Strada Panoramica con il completamento del primo lotto, l’appalto del secondo e il finanziamento del terzo lotto. “Messina era ultima in Italia nella capacità di spesa e grazie ai bilanci approvati nei termini di legge abbiamo messo in moto più di 200milioni di euro di investimenti. Messina oggi è la reginetta per capacità si spesa grazie ad una macchina organizzativa che ha avuto la capacità di mettere in circolazione i fondi assegnati dall’Agenzia di Coesione sul Pon Metro ed è certificato che siamo i primi in Italia, distinguendoci nel panorama della geopolitica amministrativa nazionale, non lo dice il Sindaco De Luca ma è tutto riportato dalle statistiche. Questo è il risultato di una buona amministrazione”, ha detto il Sindaco. Soffermandosi poi sul tema del risanamento baracche è stato come prendersi una ‘croce sulla spalle’, quella croce che ha contraddistinto Messina in negativo, come se fosse una condanna o peggio un terremoto che si è perpetrato per lunghi anni portandoci alla rassegnazione e alla mediocrità. Siamo arrivati noi iniziando dalle scuole con le ordinanze di chiusura, poiché mancavano i fascicoli attestanti la sicurezza sismica e l’agibilità sino all’arrivo dei fondi per lo sbaraccamento e l’iter già avviato per una definitiva eliminazione dei ‘lebbrosari’ con l’auspicio – ha concluso De Luca – che Messina si doti di quell’autorevolezza e credibilità per renderla bella, produttiva, e protagonista”. Al Sindaco si sono susseguiti

il Vicesindaco Carlotta Previti e gli Assessori Salvatore Mondello, Dafne Musolino, Alessandra Calafiore, Enzo Caruso, Francesco Gallo, Massimiliano Minutoli, Laura Tringali e Francesco Caminiti, assente per motivi di salute, al quale sono giunti i saluti del Sindaco e dei suoi colleghi. Gli Assessori declinando i loro interventi in merito alle proprie deleghe hanno relazionato sull’attività svolta dal secondo semestre 2020 al primo semestre 2021, ed ancora sono intervenuti i presidenti delle Società Partecipate, di ATM SpA Pippo Campagna; di AMAM Loredana Bonasera; di Messinaservizi Bene Comune Pippo Lombardo; della Messina Social City Valeria Asquini; della Patrimonio Messina SPA Roberto Cicala; dell’Agenzia ARISME Marcello Scurria; il Direttore Generale Federico Basile; i vertici della Città Metropolitana il Segretario Generale Maria Angela Caponetti; i Dirigenti Salvo Puccio, Anna Maria Tripodo, Armando Cappadonia, e il Responsabile del Servizio Gabinetto Francesco Roccaforte. L’Amministrazione De Luca ha poi risposto ai quesiti posti dal pubblico in platea, e in conclusione il Sindaco ha comunicato che è stato finanziato il progetto relativo alla “Città del Ragazzo” dedicato ai ragazzi speciali. L’evento è stato presentato e moderato dalla giornalista Valeria Brancato.