Comunicati stampa di domenica 20 Settembre 2020


Comunicato n. 996
domenica, 20 Settembre 2020

L’8 settembre 2020 la città di Messina ha partecipato ad una riunione in videocall con il Ministro per gli Affari europei on.le Amendola, il Comitato Interministeriale Affari Europei (CIAE) e il direttivo ANCI, al fine di concordare le schede da inviare al CIAE che faranno parte del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) secondo le indicazioni della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio COM(2020) 408 final. “Gli enti locali sono partners fondamentali nelle scelte di politica economica nazionale nella straordinaria opera di rilancio che le risorse del Recovery fund permetteranno – commenta il sindaco on.le Cateno De Luca – un Piano straordinario per il quale la città di Messina giocherà un ruolo importante consapevole della sfida economico-sociale cui sono confrontate le autonomie locali nell’ambito occupazionale in seguito alla crisi per il COVID 19. Abbiamo presentato un programma di investimenti per un totale di € 632.000.000”. “Il Recovery Fund – dichiara il Vice Sindaco Carlotta Previti che ha partecipato alla riunione col Ministro – offre un sostegno finanziario su larga scala agli investimenti pubblici e alle riforme che renderanno le economie locali più resilienti e meglio preparate per il futuro. Comune di Messina e città Metropolitana hanno presentato richieste per investimenti pubblici rispettando i requisiti minimi richiesti per poter essere accolti: impatto concreto sull’occupazione e immediata attuabilità e cantierabilità nella prima fase del PNRR. Puntiamo ad avere l’anticipo del 10% entro la fine del prossimo semestre puntando su progetti immediatamente spendibili con un significativo impatto occupazionale.
Sono state presentate 9 schede progetto:
– priorità Coesione Economica e Sociale è stato presentato un programma di investimenti per il rilancio occupazionale attraverso:1) la creazione di una Rete di Autoimpiego per l’incubazione di start up sociali nei settori agricoltura/agroalimentare, artigianato e servizi alla persona € 39 milioni; 2) Risanamento urbano con priorità negli ambiti di risanamento € 196.641.920
– priorità Transizione Green è stato presentato un programma di investimenti attraverso il quale Messina si candida a diventare Città Green protagonista della campagna mondiale per invertire il cambiamento climatico: 3) Messina ForestaMe il più importante progetto nel centro sud di forestazione urbana € 25 milioni 4) la realizzazione della Nuova Rete Idrica con interventi Revamping impiantistica di adduzione, convogliamento e distribuzione € 52.915.477 – 5) Mitigazione del rischio idrogeologico € 44.154.000 – 6) Efficientamento del servizio di raccolta e convogliamento delle acque reflue, sdoppiamento delle acque miste e adduzione verso i depuratori delle acque nere € 36.150.000 – 7) un progetto di Mobilità Sostenibile € 108.300.000
– priorità Transizione Digitale è stato presentato un programma di investimenti per 8) Digital I Hub che rappresenterà il centro di eccellenza, in ricerca e sviluppo nel settore della trasformazione digitale nelle P.A. del centro sud € 66 milioni 9) e T-iStar (T-i*): multiple innovazioni digitali realizzazione di nuovi servizi per i City User nei servizi pubblici € 64.350.000.
Il programma di investimenti proposto per la città di Messina ha un duplice obiettivo: transizione “verde” per migliorare la qualità di vita dei cittadini elevando gli indicatori di benessere e sostenibilità ambientale e transizione “digitale” attraverso il Digital-iHUB (aumentando il cofinanziamento dall’Agenzia di Coesione) che rappresenta una straordinaria opportunità per invertire il fenomeno della “fuga di cervelli”. Aumentando il numero di persone che lavorano stabilmente a distanza per imprese dislocate altrove, al Nord Italia ma anche all’estero, il COVID-19 ha determinato un’onda d’urto ai mercati del lavoro, moltissime imprese hanno imposto il telelavoro per grandi gruppi di lavoratori e si son dovute rapidamente adeguare. In questo contesto il Digital-iHUB rappresenta un’opportunità per le grandi multinazionali per poter far lavorare da Messina le proprie risorse umane semplificando il processo di remotizzazione delle aziende che troverebbe un contesto di delocalizzazione conveniente, dinamico e immediato (paradigma Click and Go), dove è possibile far operare delle eccellenze derivanti da interazioni scientifiche con enti di ricerca presenti sul territorio, utili a creare un humus fertile mirato alla cross contaminazione particolarmente sfidante in tutto il mondo. La sfida che ci proponiamo è quella di attrarre talenti sia tra coloro che facevano parte della “fuga di cervelli” sia tra le persone che non sono originarie del Sud, ma potrebbero beneficiare delle facility naturali che offre il Sud, utili alle sorgenti di ispirazioni a lavori sempre più ad obiettivo e con una forte propensione creativa e innovativa”.

Comunicato n. 995
domenica, 20 Settembre 2020

Il rilevamento dell’affluenza alle urne a Messina per l’appuntamento referendario di oggi, domenica 20, effettuato alle ore 19, ha fatto registrare una percentuale del 16,3 per cento con 29.718 votanti. All’appuntamento referendario abrogativo del 17 aprile 2016, sempre alle ore 19, era stata registrata una percentuale del 17,95 per cento, con 33.924 elettori; mentre per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, sempre alle ore 19, era stata rilevata una percentuale del 47,04 per cento con 88.572 votanti. Al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, quando si votò su due giorni, la rilevazione effettuata alla stessa ora registrò una percentuale del 25,48 per cento, con 49.620 elettori; mentre per quello del giugno 2009, la percentuale allo stesso orario era stata del 5,17 per cento con 10.128 elettori, anche in quel caso la votazione avvenne su due giorni. Nei precedenti referendum costituzionali, nel giugno 2006, la percentuale alla stessa ora nel primo giorno di votazione fu del 15,99 per cento, e nell’ottobre 2001, sempre alle 19, fu del 14, 79.

Comunicato n. 994
domenica, 20 Settembre 2020

Presenti il Sindaco Cateno De Luca, gli Assessori Francesco Gallo, Salvatore Mondello e Dafne Musolino, e il Presidente di ATM SpA Giuseppe Campagna, domani, lunedì 21, alle ore 10.30, si terrà una conferenza stampa nel Salone delle Bandiere a Palazzo Zanca. Tema dell’incontro con i giornalisti sarà il nuovo Programma di esercizio di ATM.

Comunicato n. 993
domenica, 20 Settembre 2020

Il rilevamento dell’affluenza alle urne a Messina per l’appuntamento referendario di oggi, domenica 20, effettuato alle ore 12, ha fatto registrare una percentuale del 6,76 per cento con 12.335 votanti. All’appuntamento referendario abrogativo di domenica 17 aprile 2016, sempre alle ore 12, era stata registrata una percentuale del 6,34 per cento, con 11.992 elettori; mentre per il referendum costituzionale di domenica 4 dicembre 2016 (Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione), sempre alle ore 12, era stata rilevata una percentuale del 16,85 per cento con 31.731 votanti. Al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, quando si votò su due giorni, la rilevazione effettuata alla stessa ora registrò una percentuale del 9,17 per cento, con 17.864 votanti. Per la consultazione referendaria abrogativa del 2009, svolta sempre in due giornate, la percentuale alle 12 del primo giorno fu del 2,01 per cento, con 3.929 votanti. Per i due precedenti referendum costituzionali bisogna risalire al giugno 2006 (Modifica al titolo V della parte II della Costituzione), percentuale alla stessa ora nel primo giorno di votazione 7,56 per cento, pari a 14.911 elettori, e all’ottobre 2001 (Approvazione legge di modifica alla parte II della Costituzione), sempre alle ore 12 ma dell’unico giorno di voto, la percentuale fu del 4,88. A differenza del referendum abrogativo, per quello costituzionale non è necessario il raggiungimento di un quorum nazionale di votanti.

Comunicato n. 992
domenica, 20 Settembre 2020

Dopo la regolare costituzione dei seggi di ieri, sabato 19, i presidenti delle 253 sezioni hanno confermato al Comune l’insediamento e l’apertura della fase della votazione referendaria, che proseguirà sino alle ore 23 di oggi, domenica 20, per poi riprendere domani, lunedì 21, dalle 7 alle 15.