Comunicati stampa di sabato 23 Maggio 2020


Comunicato n. 515
sabato, 23 Maggio 2020

Misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’interfaccia – Anno 2020

Con Ordinanza n. 173 del 23 maggio, relativa alle misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’ interfaccia per l’anno 2020 è stato disposto che: considerato che la presenza di stoppie, fieno ed erbacce nei terreni incolti o boscati possono costituire causa di gravi pericoli di incendio; rilevato che nel territorio comunale sono presenti, anche in prossimità di aree aperte al pubblico uso, terreni incolti ed infestati da sterpaglie ed arbusti che possono essere facile esca e/o strumento di propagazione del fuoco ed incendi; preso atto degli indirizzi operativi di cui alla nota prefettizia protocollo n. 49837 del 22/05/2020 “Campagna antincendio boschivo per il 2020. Indirizzi operativi”, assunta al ns. protocollo n. 116234 del 22/05/2020;
INVITA
i cittadini, in caso di avvistamento di un incendio, ad avvertire con sollecitudine uno dei seguenti numeri telefonici:
• Numero Unico Emergenze tel. 112
• Corpo Forestale della Regione Sicilia tel. 1515
• Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco tel. 115
• Centrale Polizia Municipale di Messina tel. 090771000
• Servizio di Protezione Civile Comunale tel. 09022866
• Dipart. Regionale di Protezione Civile – SORIS tel. 800404040
DISPONE
Che nel periodo compreso tra il 01 giugno ed il 30 settembre 2020, in prossimità di boschi, terreni cespugliati e nei terreni agricoli all’interno dell’intero territorio comunale è fatto (salvo diverse e specifiche autorizzazioni rilasciate dagli Organi competenti, e quanto in seguito precisato a proposito dei residui vegetali agricoli e forestali provenienti da sfalci, potature e ripuliture) divieto assoluto di:
a) accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici per tagliare metalli;
b) usare motori fornelli inceneritori che producono faville o brace;
c) fumare e gettare mozziconi di sigarette dai veicoli in transito sulle strade o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio;
d) usare fuochi di artificio, in occasione di feste e solennità, in aree diverse da quelle appositamente individuate;
e) bruciare stoppie, materiale erbaceo, sterpaglie, residui di potature, di giardinaggio o usare sostanze infiammabili nelle aree suddette;
f) compiere ogni operazione che possa creare pericolo immediato di incendio.
ORDINA
Per i motivi espressi in narrativa, che qui si intendono integralmente riportati:
1. ai proprietari e/o detentori a qualsiasi titolo dei fondi incolti di provvedere alla costante pulizia dei terreni specie quelli adiacenti le reti viarie di trasporto che rappresentano un serio e tangibile pericolo per la propagazione degli incendi;
2. è fatto assoluto divieto di accendere fuochi dall’1 giugno al 30 settembre 2020;
3. solo dall’1 giugno al 30 giugno e dall’1 ottobre al 31 ottobre, previa comunicazione al Distaccamento Forestale competente per territorio, è consentita la combustione di materiale agricolo o forestale proveniente da sfalci, potature o ripoliture, secondo i seguenti accorgimenti:
• la combustione controllata deve essere effettuata in aree distanti da zone cespugliate e/o arboree, in piccoli cumuli e nelle prime ore della giornata dalle ore 5,00 alle ore 9,00;
• dall’accensione alla fase di spegnimento il fuoco deve essere costantemente vigilato fino alla completa estinzione dei focolai e braci;
• possono essere destinati alla combustione all’aperto cumuli vegetali in quantità giornaliere non superiori a 3 metri cubi (vuoto per pieno) per ettaro di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature e ripuliture;
• è comunque vietata l’accensione di fuochi nelle giornate calde e particolarmente ventilate soprattutto nei casi di venti provenienti da Sud-Est (scirocco).
4. Il presente provvedimento revoca e sostituisce l’Ordinanza Sindacale n. 143 del 26/05/2019;
5. L’invio della presente Ordinanza, per ogni eventuale e consequenziale adempimento di rispettiva competenza, ai Consigli Circoscrizionali, all’Area Coordinamento Salvaguardia Ambientale, al Dipartimento Servizi Ambientali, al Servizio Protezione Civile del Dipartimento Servizi Ambientali, al Dipartimento Servizi Territoriali ed Urbanistici, al Dipartimento Servizi Tecnici, all’Ispettorato Provinciale Agricoltura, al Corpo Forestale di Messina, alle Forze dell’Ordine e, per conoscenza, a
S.E. il Prefetto di Messina nonché ai servizi: 5 Tutela e Ispettorato Rip.le delle Foreste di Messina, della Regione Sicilia Assessorato del Territorio e dell’Ambiente – Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana.
6. Di incaricare i Comandi delle Forze di Polizia, del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale dell’esecuzione della presente Ordinanza.
AVVERTE
A) Divieti nelle aree percorse dal fuoco.
Nelle zone boscate e nei pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco vigono i divieti di cui all’art. 10 della legge n. 353/2000 (legge quadro in materia di incendi boschivi). Nello specifico in tali zone:
1) per 15 anni non è possibile variare la destinazione d’uso;
2) per 10 anni non si possono realizzare edifici e/o strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive;
3) per 5 anni non si possono effettuare attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche:
Nei soprassuoli delle zone boscate percorse dal fuoco è inoltre vietato per 10 anni il pascolo e la caccia.

I soprassuoli percorsi dal fuoco sono censiti tramite apposito catasto incendi con le conseguenti imposizioni dei divieti e delle prescrizioni di cui all’art. 10 della legge n. 353/2000.
B) Sanzioni per i trasgressori ai divieti.
1) Nel caso di trasgressione al divieto di pascolo su soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco si applica una sanzione amministrativa, per ogni capo, non inferiore a 31,00 euro e non superiore a 62,00 euro;
2) nel caso di trasgressione al divieto di caccia sui medesimi soprassuoli si applica una sanzione amministrativa non inferiore a 207,00 euro e non superiore a 413,00;
3) la trasgressione al divieto di realizzazione di edifici e/o strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili e attività produttive su soprassuoli percorsi dal fuoco è punita con la sanzione penale prevista dall’art. 20, comma 1, lett. c) della legge n. 47/85 e s.m.i. (arresto fino a due anni e ammenda da un minimo di 15.493,00 euro ad un massimo di 51.645,00). Il giudice, nella sentenza di condanna, dispone la demolizione dell’opera e il ripristino dello stato dei luoghi a spese del responsabile.
C) Sanzioni per i trasgressori ai divieti.
Si applicano gli artt. 423, 423 bis, 449 e 650 C.P. che prevedono condanne fino alla reclusione a 10 anni, salvo le ulteriori conseguenze derivanti dal verificarsi dell’evento di danno ovvero del concorso del danno. Risponde penalmente sia chi cagiona l’incendio sia il proprietario e l’eventuale conduttore del soprassuolo.
D) Esecuzione dei lavori in danno.
Nei casi di inosservanza, da parte dei proprietari e/o conduttori dei fondi, dell’obbligo di provvedere alla costante pulizia dei terreni e dei campi specie di quelli incolti e adiacenti le reti viarie di trasporto che rappresentano un serio e tangibile pericolo per la propagazione degli incendi, verrà attuato il potere sostitutivo realizzando la pulizia dei terreni e/o dei campi incolti e abbandonati, addebitandone i relativi oneri economici a carico dei proprietari inadempienti.
INFORMA
che, avverso la presente Ordinanza, chiunque vi abbia interesse potrà presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania, entro 60 gg., ovvero ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, entro 120 gg. dalla data della sua pubblicazione.

Comunicato n. 514
sabato, 23 Maggio 2020

Parco mezzi Messina Servizi Bene Comune: nota congiunta dell’Assessore Musolino e del presidente Lombardo

L’Assessore ai Rifiuti e Ambiente Dafne Musolino e il Presidente della Messina Servizi Bene Comune Giuseppe Lombardo comunicano che ieri sera la Società ha sottoscritto con la Curatela del Fallimento Messinambiente un accordo con il quale la società partecipata del Comune di Messina, ha acquisito la disponibilità del parco mezzi di Messinambiente e dei mezzi ex MOSEMA per l’importo complessivo ed onnicomprensivo di € 30.000,00 fino a quando non interverrà l’aggiudicazione definitiva dei detti mezzi con gara pubblica. L’accordo, che prevede un corrispettivo forfettario di euro 30.000,00, segue alla proposta irrevocabile di acquisto di MessinaServizi, riferita a tutti i mezzi di Messinambiente, compresi quelli ex Mosema, che non facevano parte del precedente contratto di usufrutto, per un prezzo di € 700.000,00. La superiore proposta è stata accolta dal Tribunale Fallimentare di Messina che ha autorizzato i Curatori a sottoscrivere il relativo contratto con la Messina Servizi ed a procedere all’espletamento della gara, ponendo a base d’asta l’offerta della Messinaservizi. Vale la pena di ricordare che nel contratto di usufrutto di ramo di azienda che era stato sottoscritto tra la Messinambiente in concordato fallimentare e la MessinaServizi in data 26 febbraio 2018, della validità di 24 mesi a decorrere dall’1/3/2018, era stato convenuto un canone di usufrutto Euro 449.155,00 per i primi 12 mesi ed Euro 419.838,00 per i secondi 12 mesi, per un valore totale di Euro 868.993,00 (pari a circa Euro 36.208,04 al mese). Nel detto contratto era inoltre previsto che se la Messinambiente fosse stata ammessa definitivamente al concordato fallimentare, con sentenza passata in giudicato, la Messina Servizi sarebbe stata obbligata a presentare una offerta irrevocabile d’acquisto per l’importo di 1 milione e mezzo di euro. La pronuncia di fallimento, intervenuta nel novembre 2018, ha fatto venir meno tale obbligo per la Società partecipata, che pur avendo implementato il proprio parco mezzi con le gare espletate dal CdA nel dicembre 2018, alla scadenza del contratto di usufrutto (1/3/2020), nell’ambito di una condivisa strategia gestionale con il socio unico Comune di Messina, ha formulato una proposta irrevocabile di acquisto del parco mezzi di Messinambiente per il minor importo di € 700.000,00 ottenendo al contempo la disponibilità in usufrutto del parco mezzi per un canone unitario e forfettario di € 30.000,00 fino a quando non interverrà la definitiva aggiudicazione mediante gara pubblica. Ciò significa che fino a quando la gara competitiva per l’acquisto di detti mezzi non verrà pubblicata ed espletata, Messinaservizi si è comunque assicurata l’utilizzo di tutti i mezzi, compresi quelli ex Mosema, per trentamila euro. I tempi per l’espletamento delle procedure di gara saranno regolati dalla curatela di Messinambiente. L’Assessore Musolino e il Presidente del CdA Lombardo esprimono piena soddisfazione per la conclusione del contratto di usufrutto rilevando come la proposta formulata dalla Messina Servizi presenti un duplice vantaggio per la Società e per il Comune, poiché da un lato si è evitato che mezzi acquistati con denaro pubblico finissero in disuso fino alla loro aggiudicazione e, dall’altro lato, è stato garantito il loro utilizzo ad un prezzo che rappresenta un effettivo e concreto risparmio per la collettività. “La conclusione del nuovo contratto di usufrutto dei beni del fallimento della Messinambiente – dichiarano l’Assessore Musolino e il Presidente Lombardo – costituisce la migliore espressione di un sinergico lavoro intessuto tra l’Amministrazione e la sua società partecipata, grazie al quale si è evitato di disperdere dei mezzi acquistati con capitale pubblico che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati e, allo stesso tempo, si è implementata la flotta della società partecipata senza ulteriore aggravio di costi, convenendo un corrispettivo parametrato al valore effettivo di mercato”.

Comunicato n. 513
sabato, 23 Maggio 2020

Anniversario strage di Capaci: esposto a Palazzo Zanca “lenzuolo bianco per non dimenticare”


Il Comune di Messina alle ore 17.58, di oggi, giorno del 28° anniversario della strage di Capaci ha aderito all’iniziativa “Lenzuoli bianchi per non dimenticare”. Con l’esposizione di un lenzuolo bianco alla balconata principale di Palazzo Zanca, l’Amministrazione comunale intende ricordare Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta, i quali per svolgere il proprio dovere al fine di tutelare la legalità hanno dato la vita per la lotta alla mafia.

Comunicato n. 511
sabato, 23 Maggio 2020

Chiarimenti delle disposizioni contenute nell’Ordinanza regionale dello scorso 17 maggio: nota dell’Assessore Musolino

Alla luce della Circolare della Protezione Civile n. 19 pubblicata oggi, 23 maggio 2020, l’Assessore Dafne Musolino esprime soddisfazione perché trova piena conferma la interpretazione che l’Amministrazione aveva dato in merito alla apertura nei giorni festivi per le attività di ristorazione che comprendono, così come aveva interpretato l’Assessorato comunale, i panifici. Inoltre, sempre sulla scorta del chiarimento fornito con la detta circolare, si prende atto che nella giornata di domenica e nei festivi potranno anche svolgersi i mercati bio in considerazione della “omogeneità contenutistica” della loro attività con quelle della ristorazione e dei tabacchi per la particolarità del loro lavoro. “Trova dunque piena attuazione – ha evidenziato l’Assessore Musolino – l’Ordinanza Sindacale con la quale il Comune ha autorizzato per i due mercati bio lo svolgimento nelle giornate di sabato per il recupero delle giornate di domenica del mese di aprile in cui non è stato possibile consentire la detta attività e delle domeniche nelle quali, per quanto finalmente chiarito dalla Protezione Civile, potranno svolgersi i mercati bio del contadino”. L’Assessore conclude esprimendo compiacimento per il contenuto della circolare che conferma dunque il corretto operato dell’Amministrazione che, dall’avvio della fase 2, si è immediatamente adoperata per consentire la ripresa in sicurezza delle attività che erano state sospese o limitate, pur sempre nel rispetto primario delle norma di sicurezza a tutela della salute pubblica.