Comunicati stampa di mercoledì 27 Maggio 2020


Comunicato n. 532
mercoledì, 27 Maggio 2020


A seguito del censimento georeferenziato dei punti luce dell’impianto di Pubblica Illuminazione cittadina è stata avviata la collocazione su ogni palo di un’etichetta riportante un QR Code che consentirà una maggiore efficienza per quanto riguarda la segnalazione e l’individuazione dei guasti, con conseguente riduzione dei costi di gestione degli impianti.

“L’innovativo sistema di QR Code assegnato a ciascun punto luce – ha evidenziato l’Assessore alla Pianificazione ed Efficientamento Risorse Idriche ed Energetiche Francesco Caminiti – consentirà una immediata ed univoca identificazione a vantaggio del cittadino che potrà agevolmente segnalare direttamente alla ditta incaricata alla manutenzione, una eventuale anomalia tramite smartphone. Il nuovo sistema garantisce alla ditta di effettuare gli interventi di riparazione e manutentivi in maniera più tempestiva, mirata ed opportunamente attrezzata alle esigenze dell’intervento. Infatti, il QR code segnala il numero progressivo del punto luce/sostegno, il numero della cabina elettrica e la Circoscrizione di appartenenza. L’attività di collocamento delle targhette adesive – ha concluso l’Assessore – è già stata avviata nella zona sud e proseguirà sino coprire tutti i pali della pubblica illuminazione siti nel territorio comunale”.

Comunicato n. 531
mercoledì, 27 Maggio 2020

Grazie al meritorio intervento dell’Assessore alla Cultura Enzo Caruso, diventano finalmente fruibili agli studiosi i progetti originali, con tavole acquerellate a mano, del Real Teatro S. Elisabetta (disegnato dall’architetto napoletano Pietro Valente nella prima metà dell‘800), del Piano Regolatore di Messina di Luigi Borzi (1910) e di Palazzo Zanca.

 

Un patrimonio immenso che documenta la ricostruzione post-terremoto della Città di Messina, di tutti gli edifici, con particolare riferimento al palazzo Municipale. Preziosissimi elaborati grafici che furono dell’archivio dell’Ufficio Tecnico Comunale, a lungo custodito dall’arch. Nino Principato (già direttore dell’Ufficio Tecnico), e che erano transitate, qualche anno fa, all’archivio del Servizio di Valorizzazione dei Patrimonio Culturale della città di Messina diretto dall’Architetto Carmelo Celona che, dopo un attento esame, aveva avviato per un processo di valorizzazione, promozione e fruizione, finalizzato ad attivare una procedura di vincolo quali beni culturali.
Negli anni ‘80 i preziosi progetti erano stati distrattamente DESTINATI AL MACERO (!), insieme a tanto carteggio non ritenuto più di pubblico interesse. Fu grazie alla solerzia e alla sensibilità del geom. Dino Maiolino, al tempo funzionario del Comune nel settore Opere Pubbliche, che si riuscì ad individuarle prima che venissero caricate sul furgone, insieme ad una enorme quantità di carta e faldoni. I preziosi incartamenti, relativi al progetto del Teatro S. Elisabetta di Pietro Valente, del Piano Regolatore dell’ing. Luigi Borzi e di Palazzo Zanca, furono quindi salvati a più riprese e custodite da Maiolino, insieme ai progetti originali di tantissime opere pubbliche messinesi e all’epistolario dell’ing. Zanca con il Comune di Messina.

Andato in quiescenza, il geom. Maiolino trasferì tutto il materiale, d’accordo con il Dirigente, all’arch. Nino Principato, al tempo Direttore di sezione del Comune, che lo custodì per oltre venti anni fino al 2018, quanto anche lui fu posto in quiescenza.
Con nota Prot. 8082 dell’11 gennaio 2018 e allegato elenco di tutti gli elaborati, l’arch. Principato trasferì a sua volta, d’accordo con i rispettivi dirigenti, tutto il materiale cartaceo all’arch. Carmelo Celona, Direttore di Sezione presso il Palacultura, che se ne prese cura con un prezioso lavoro di studio e analisi, svolto in collaborazione col collega Principato, che consentì di individuare preziose originalità contenute nei documenti, elementi fondamentali della memoria della città di Messina pre e post terremoto il 1908, riuscendo a rendere disponibile agli studiosi e ai tecnici l’intera documentazione.

L’Assessore alla Cultura Enzo Caruso, cultore di storia Patria, che negli anni ha avuto modo di consultare più volte parte dell’immenso patrimonio archivistico, ha disposto, in accordo col Dirigente Salvatore De Francesco, alla presenza degli architetti Celona e Principato e della dott.ssa Giovanna Quartarone, il trasferimento definitivo e il versamento di tutta la documentazione presso l’Archivio Storico Comunale “Nitto Scaglione”.


“Il nostro desiderio – ha dichiarato l’Assessore – è che questi elaborati tecnici così preziosi entrino a far parte definitivamente del patrimonio culturale della città quali elementi cardine di una MEMORIA RITROVATA e in certi aspetti inedita e che diventino prima possibile consultabili dagli studiosi di Storia Patria, dagli studenti di Architettura e di Ingegneria, nonché dai tecnici di settore. Per tale ragione proporrò al Sindaco di poter dare mandato agli architetti Celona e Principato (membro del CDA del Teatro Vittorio Emanuele nominato dal Sindaco) di analizzare e ordinare il carteggio e individuare gli esemplari più significativi, con l’obiettivo di organizzazione di un evento culturale che promuova queste fonti e che conduca definitivamente al loro vincolo come bene culturale della città”.

Comunicato n. 530
mercoledì, 27 Maggio 2020

Il Presidente della I Commissione consiliare con delega al Decentramento ha convocato per lunedì 1 giugno, alle ore 9,30, una seduta volta a verificare l’attuazione del Decentramento amministrativo dopo l’approvazione del relativo nuovo Regolamento avvenuta 6 mesi fa. Sono invitati a partecipare i Presidenti delle 6 Municipalità cittadine, con i quali la Commissione analizzerà anche i tanti disservizi che si sono e si stanno ancora registrando nelle rispettive sedi a causa della chiusura degli uffici dovuta all’emergenza Covid-19. “Non è più tollerabile – conclude il Presidente – vietare o negare alla cittadinanza quei servizi basilari a cui non tutti purtroppo possono accedere telematicamente e per i quali, quindi, è necessario porre rimedio riaprendo le sedi pur con le dovute precauzioni previste dal DPCM”.

Comunicato n. 529
mercoledì, 27 Maggio 2020

A seguito del comunicato stampa, del 25 maggio scorso, nel quale l’Assessore al Turismo Enzo Caruso ha reso noto la convocazione del Laboratorio Turistico e relazionato sui temi trattati, si è generato sui social un dibattito fuorviante tra alcuni operatori di settore che si interrogano sulla legittimità di tale organismo e sulle persone che ne fanno parte. Al fine di chiarire la corretta e legittima procedura adottata, l’Assessore Caruso precisa quanto segue. “Dal 2011, infatti, i Comuni capoluogo di Provincia e i comuni o loro unioni, facenti parte degli elenchi regionali delle località turistiche o delle città d’arte, possono richiedere l’applicazione dell’imposta di soggiorno alle strutture ricettive. Il gettito fiscale derivante dalla raccolta dell’imposta deve essere ‘destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali’. Su proposta dell’allora Commissario Croce, il Consiglio Comunale approvava l’Istituzione del ‘Laboratorio Turistico’ con delibera n. 69 del 27/09/2012. In particolare, l’art. 14 prevede che: ‘Con successivo atto da approvare entro 120 giorni dall’adozione del regolamento, deve essere istituito con apposita Delibera, un LABORATORIO PER LO SVILUPPO TURISTICO col compito di monitorare gli effetti dell’applicazione della tassa di imposta e di fornire eventuali proposte correttive. Di tale organismo faranno parte con propri rappresentanti, la Provincia regionale di Messina, il Comune di Messina, l’Autorità Portuale e le principali Associazioni di categoria maggiormente rappresentative’. Con delibera n. 213 del 9 aprile 2015, la Giunta Comunale confermava i componenti già individuati con la precedente delibera n. 376 del 30/04/2013 (nello specifico i rappresentanti di CONFESERCENTI di Messina, del Comune di Messina, della Provincia Regionale di Messina, dell’Autorità Portuale, del Dirigente del Dipartimento Politiche Culturali ed Educative) e integrava la nomina delle seguenti figure: Sindaco, Assessore al Turismo con funzione di Presidente, Direttore dei Servizi Turistici regionale, CONFINDUSTRIA Messina e CONFCOMMERCIO Messina (in quanto la FEDERALBERGHI è rappresentata dalla Confcommercio)”.