Comunicato n. 496
giovedì, 13 Maggio 2021

Aspettative di vita di soggetti disabili in emergenza abitativa: seduta stamani della VII Commissione Consiliare Permanente

Alla presenza degli Assessori alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore ed al Risanamento Salvatore Mondello, dei Presidenti di Arismè e Messina Social City, Marcello Scurria e Valeria Asquini, e del Presidente della V Municipalità Ivan Cutè, si è tenuta oggi la seduta della VII Commissione Consiliare Permanente presieduta dal Consigliere Placido Bramanti. Durante i lavori, sono stati puntati i riflettori sulle aspettative di vita di soggetti disabili in emergenza abitativa e le relative prospettive. Il Presidente Bramanti, ha analizzato anche la questione sanitaria e il gap di salute con uno speciale approfondimento sulla vita media nelle zone maggiormente esposte in quartieri della città. “Vivere in baracca accorcia la vita – ha sottolineato Bramanti – lo dicono i numeri. Esiste un documento al cui interno si traggono conclusioni basate su numeri, dati e sulle loro analisi, che fa emergere in maniera piuttosto preoccupante un trend abbastanza inimmaginabile. Si è infatti rilevato che la popolazione che abita nelle baracche vive mediamente 7 anni in meno rispetto agli abitanti di altre zone della città. Negli ultimi 30 anni pertanto, la vita media dei cittadini di queste zone è stata di 69 anni contro i 77 delle altre zone cittadine. La possibilità di arrivare ai 60 anni nelle baracche è pari al 69% mentre nel resto della città dell’85%. Nello specifico – ha proseguito il Presidente Bramanti – da medico, ho voluto soffermarmi su alcuni dei tantissimi casi in cui la malattia di soggetti che vivono in baracca, si complichi notevolmente. Spesso si dimenticano le migliaia di persone affette da gravi patologie, anche ‘rare’, che abitano i cosiddetti ‘rifugi di fortuna’. Le baraccopoli sono spazi urbani sovraffollati e insalubri costruiti spessissimo da materiale inadatto, edificati illegalmente e in zone ad elevato rischio di violenza. L’auspicio unanime – ha concluso il Presidente – è quello di veder attuate tutte le leggi speciali volte alla consegna di alloggi disponibili e quindi all’immediato risanamento delle zone maggiormente colpite da questo, oramai, centenario problema”.