Comunicato n. 1481
sabato, 14 Ottobre 2017

BILANCIO PER IL "RILANCIO" DI MESSINA: NOTA DELL'ASSESSORE SIGNORINO

In riferimento al bilancio di previsione 2017-19 in discussione in Consiglio, l’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Signorino, commenta che: “E’un bilancio ‘maturo’, che porta a frutto le politiche finanziarie poste in essere dall’Amministrazione in questo quadriennio amministrativo, coniugando l’equilibrio corrente con il recupero del risanamento finanziario e l’avvio delle politiche di investimento. Quando l’Amministrazione Accorinti si è insediata, il Comune si trovava in violazione del patto di stabilità, in deficitarietà strutturale, in ritardo sui pagamenti correnti, in crisi di liquidità, privo di capacità assunzionale e con un piano di riequilibrio non approvabile. A oggi l’Ente ha recuperato la stabilità strutturale, assorbito il ritardo dei pagamenti, superato la crisi di liquidità, restituito l’anticipazione di cassa al Governo, riacquisito capacità assunzionale, attivato la stabilizzazione del personale contrattista, rideterminato la strategia del riequilibrio finanziario, recuperato l’equilibrio corrente di bilancio, governato e ridotto la massa debitoria. Questi risultati (pur tra ritardi e difficoltà operative, rese pesanti da una struttura in crescente sottorganico) sono stati conseguiti nella difficile transizione al nuovo sistema di contabilità, che impone l’accantonamento a fondo di crescenti risorse dell’attivo (per scongiurare il rischio di spese finanziate da entrata che poi non si realizzano), e in una stagione di riduzione progressiva dei trasferimenti ai Comuni da parte sia dello Stato che della Regione, in attuazione del “federalismo fiscale”.
La strategia economica dell’Amministrazione – prosegue Signorino – si è fondata su due pilastri: risanamento e reperimento di nuove risorse per lo sviluppo. Il primo, evitare il dissesto della città. In un contesto depresso, in cui il Comune è indebitato con tanti cittadini e aziende private, il fallimento dell’ente locale avrebbe ovvie e pesanti conseguenze anche sull’economia privata e sulle imprese creditrici, col rischio di un “effetto domino” che potrebbe trasmettere il default dal settore pubblico a quello privato, già così duramente provato dalla crisi internazionale e nazionale. Era (ed è tuttora) quindi doveroso impegnarsi per il riequilibrio finanziario ed evitare il dissesto. Il secondo pilastro, per riattivare l’economia in una città con la finanza pubblica in sofferenza, è stato il reperimento di fondi aggiuntivi (europei) che finanziassero l’investimento pubblico. Con questo bilancio il risanamento si associa all’avvio degli investimenti in opere strategiche, necessarie e attese da decenni per la città.
Il bilancio passa dai 417 milioni del 2013 agli attuali 738 milioni. Sono state recuperate risorse pregresse (ad esempio il contributo per i contrattisti 2014-15-16 fermo per anni alla Regione e sbloccato con l’impegno dell’Amministrazione e dell’ufficio Risorse Umane); è stato fatto un intenso lavoro di contrasto all’evasione fiscale; si è continuato nell’opera di riduzione delle spese correnti e di risparmio strutturale sulle spese energetiche; sono stati posti a frutto la progettualità e la capacità di attrarre risorse sui fondi europei. In tal modo, oltre a garantire il mantenimento dei servizi per i cittadini, abbiamo ricostruito il rispetto delle necessità legate al riequilibrio finanziario e posto le basi per il riavvio del ciclo degli investimenti pubblici in città. Solo chi è (a esser buoni) disinformato può affermare che questa Amministrazione sta solo attuando progetti precedenti. Se col Masterplan si aprono cantieri in parte (ma non esclusivamente) relativi a progettualità già disponibile (e da aggiornare), coi fondi PON-Metro, Agenda urbana, Bando periferie, PAC-Sociale, PON-Inclusione, ecc…questa Amministrazione porta a Messina risorse per progetti totalmente nuovi. Su oltre 300 milioni di fondi “freschi” che arriveranno in città nei prossimi anni in virtù di questo bilancio, più di 200 sono per nuovi progetti di questa Amministrazione, che realizzano interventi sulla protezione del territorio, sull’innovazione tecnologica, sui trasporti, sull’innovazione sociale, sul supporto alle imprese e al lavoro. A questi si aggiungono le risorse per il completamento delle opere “storiche” e delle incompiute (dal viadotto Ritiro al porto di Tremestieri, dalla via Don Blasco al secondo Palagiustizia). In accordo con le parti sociali l’Amministrazione sta lavorando per garantire la massima ricaduta occupazionale per la città dall’importante finanziamento delle nuove opere, puntando a costruire le condizioni per l’attuazione del protocollo sottoscritto in tal senso con i sindacati. Per questo – conclude l’Assessore – si può dire che questo è un bilancio solido, di risanamento e di sviluppo. Un bilancio ‘maturo’ per il rilancio della città”.