Comunicato n. 1134
martedì, 30 Luglio 2019

CAMPAGNA EUROPEA “TRUCK AND BUS”: POLIZIA MUNICIPALE DI MESSINA ADERISCE CON IL REPARTO SPECIALISTICO S.I.S.S.

Nell’ambito delle attività di controllo relative al trasporto merci e persone, la TISPOL organismo internazionale, cui aderiscono le Polizie Stradali di tutta l’Europa, ha intensificato i controlli nella scorsa settimana di luglio, da lunedì 22 a domenica 28, sui mezzi pesanti lanciando la campagna europea “Truck and Bus”, che ha impegnato le Polizie Stradali di tutta Europa con la partecipazione anche della Polizia Municipale di Messina che ha aderito alla campagna europea attraverso il reparto specialistico S.I.S.S., coordinato dal commissario Lino La Rosa, responsabile delle sezioni Motociclisti e Infortunistica e del Nucleo Operativo di Polizia Giudiziaria. Dotato di strumenti e apparecchiature da più di due anni e di personale altamente formato e qualificato nell’individuazione e nel controllo di tutte le problematiche tecniche ed amministrative, il reparto è finalizzato ad individuare le violazioni legate al regolamento europeo sull’autotrasporto REG. 561/06, sul trasporto abusivo Legge 298/74, nonché tutte le violazioni inerenti il corretto utilizzo delle carte conducenti asservite ai dispositivi Crono tachigrafici digitali di ultima generazione Legge 727/78. In questi giorni il personale S.I.S.S. ha controllato lo stato psicofisico dell’autista, la documentazione del carico e il veicolo, con maggiore riguardo verso quelli più a rischio, come le merci in regime A.D.R.; tra le verifiche hanno ricevuto un’attenzione particolare quelle inerenti i tempi di guida e riposo, sulla manomissione del cronotachigrafo e sulla regolarità delle autorizzazione all’autotrasporto. I servizi sono stati espletati nella chiocciola imbarchi Tremestieri, rada S. Francesco imbarchi traghetti privati e porto storico. I controlli sono stati effettuati su 26 veicoli: 15 industriali, 4 in regime A.D.R. e 7 bus adibiti al trasporto interregionale nazionale ed internazionale passeggeri. Dagli accertamenti sono emerse nella quasi totalità infrazioni riconducibili al mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, che comportano il pagamento immediato delle sanzioni con modalità varie, mentre in misura minore, ma sempre grave, la mancanza di documentazione amministrativa obbligatoria per l’esercizio delle attività (lavoratori irregolari) e il non corretto utilizzo del dispositivo Crono tachigrafico digitale in dotazione sui veicoli ad opera dei conducenti.