Comunicato n. 1417
giovedì, 18 Ottobre 2018

CONFERIMENTI INCARICHI LEGALI DI ATM: NOTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

“In merito a notizie stampa diffuse dal giornalista Sebastiano Caspanello della Gazzetta del Sud, anzichè lanciare critiche verso l’attuale gestione dell’ATM, oggi avrebbe fatto meglio a rivolgere i suoi attacchi nei confronti del Parlamento. Con la legge di bilancio 2108, infatti, il legislatore ha modificato la legge professionale forense stabilendo che il compenso per i rapporti regolati da convenzioni deve essere equo, ovvero ‘proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione legale, tenuto conto dei parametri’ fissati dal Ministro della Giustizia. Di conseguenza, conferire a quattro avvocati centinaia di incarichi in cambio di 1.500 euro al mese avrebbe esposto ATM al rischio di un grave danno erariale, dal momento che la stessa legge – entrata in vigore a gennaio 2018 – offre ai professionisti la facoltà di impugnare le convenzioni per chiedere la differenza tra il pattuito ed il dovuto. La delibera sul Collegio di Difesa, così come le precedenti aventi lo stesso oggetto, é stata quindi annullata perché illegittima. Questo CdA ha fornito sul punto le seguenti linee di indirizzo: ridurre il contenzioso attuale attraverso transazioni; in via preventiva mirare ad un più puntuale adempimento dei pagamenti dovuti a fornitori e lavoratori; predisporre un elenco di avvocati di fiducia al quale conferire eventuali incarichi nel pieno rispetto della normativa vigente; valorizzare le risorse interne ed in particolare organizzare in modo realmente operativo l’ufficio legale. L’avviso per la formazione dell’albo degli avvocati é stato pubblicato e sono già pervenute decine di adesioni. La scadenza é fissata al 31 dicembre per consentire la più ampia partecipazione, in considerazione del fatto che non si intendono favorire presunti amici di nessuno, ma dare ai migliori professionisti la possibilità di mettere il loro talento al servizio dell’ATM. Allo stesso tempo é stato diffuso un atto di interpello per individuare e valorizzare le risorse interne dotate di specifiche competenze in materia legale. Premesso che ogni giornalista è libero di scegliersi le fonti che ritiene più opportune, è altrettanto doveroso confrontarsi con i diretti interessati, a maggior ragione poiché nessuno ha mai negato l’accesso ai documenti di ATM e quindi si poterebbero valutare eventuali osservazioni con coloro che hanno redatto e/o esitato i predetti atti”.