Comunicato n. 131
mercoledì, 10 Febbraio 2021

“Giornata del Ricordo”: cerimonia in memoria di Giovanni Palatucci

Oggi, in concomitanza con la celebrazione della “Giornata del Ricordo” in memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, si è tenuta una cerimonia nello spazio sottostante la Fontana del Nettuno, in ricordo dell’ex Questore di Fiume, Giovanni Palatucci. Per l’occasione commemorativa, è stato piantumato un alberello di arancio e scoperta una targa marmorea donata dal Comune di Messina.

Alla cerimonia hanno preso parte in rappresentanza del Prefetto il vicario Patrizia Caterina Antonella Adorno; il Rettore dell’Università degli Studi di Messina Salvatore Cuzzocrea; per il Comune di Messina l’Assessore ai Rapporti con le Forze dell’Ordine e le Forze Armate Salvatore Mondello; il Questore Vito Calvino; e i Comandanti provinciali, dell’Arma dei Carabinieri Lorenzo Sabatino e della Guardia di Finanza Gerardo Mastrodomenico.

Ultimo Questore di Fiume e Medaglia d’oro al Merito Civile, Palatucci di origine campana, era un giovane commissario di polizia quando, nel 1937, venne assegnato all’ufficio immigrazione della città istriana di Fiume e in pieno secondo conflitto mondiale fu incaricato poi di assumere la reggenza di Questore della città. Palatucci morì di stenti a 36 anni (il 10 febbraio 1945) nel campo di sterminio di Dachau, pochi giorni prima della liberazione, dopo aver salvato decine di profughi ebrei. Nel suo breve ma intenso servizio mise in atto una vera e propria azione di salvataggio sistematico in favore di cittadini di religione ebraica e di perseguitati dal regime nazista. La sua straordinaria lezione di generosità e di altruismo ha contribuito a riscattare il Paese da quanto subito dalle leggi razziali dimostrando come in significative occasioni gli italiani seppero anteporre le ragioni della loro coscienza alla violenza della dittatura.
Un esempio eroico di coraggio e solidarietà a tutela del valore più alto proclamato dalla Costituzione repubblicana, la dignità umana. “Per questa ragione – ha sottolineato l’Assessore Mondello – celebrare il giorno della Memoria è fondamentale per ribadire i valori democratici, non dimenticare la storia e sostenere la crescita della nostra società, soprattutto nel rapporto con i giovani, affinché si diffonda il ripudio di ogni forma di intolleranza in favore del rispetto delle diverse identità culturali e religiose dei popoli. Ancora una volta, la sinergia porta sempre ad eccellenti risultati!”.