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ORCHESTRALI TEATRO VITTORIO EMANUELE: IERI SEDUTA DELLA V COMMISSIONE CONSILIARE

La V Commissione consiliare, presieduta dal consigliere comunale Pietro La Tona, si è riunita ieri, mercoledì 12, per trattare la problematica inerente gli “orchestrali” del Teatro Vittorio Emanuele che, quantunque precari, hanno tenuto in piedi da sempre tutte le stagioni musicali messinesi. I rappresentanti dell’orchestra, supportati anche dalla sindacalista Clara Crocè, hanno raccontato la loro esperienza ed il loro disagio per non aver mai ottenuto il giusto riconoscimento, riservato invece ai loro colleghi delle orchestre di Palermo e Catania, di vedersi stabilizzati nell’organico del personale artistico del Teatro Vittorio Emanuele. Il loro portavoce Marco Castagna ha dichiarato: “Dalla Regione Sicilia l’ente ormai riceve un contributo utile a coprire il consolidato, ossia 3 milioni seicentomila euro così suddivisi: due milioni e ottocentomila assorbiti dagli stipendi degli impiegati d’ordine e i restanti ottocentomila euro utilizzati per far fronte alle spese di gestione (luce, gas, acqua, ecc…). Non resta un euro da spendere per statuto e per la missione per la quale sono chiamati i massimi enti culturali, ossia la ‘produzione di cultura’. Siamo in un vicolo cieco dato da un lato da flussi regionali assolutamente vergognosi e dall’altro dall’impossibilità di poter attingere ad altre forme di finanziamento; vedi quelle ufficiali FURS e FUS. Non avendo infatti in organico un minimo nucleo di personale artistico, vedi orchestra e maestranze, a fatica si potranno raccattare le briciole dei due finanziamenti succitati per poter appunto ‘produrre’. E come se non bastasse ora è sopraggiunta anche l’impossibilità di firmare i consueti contratti a tempo determinato, per cui gli orchestrali operano solo a collaborazione e per un totale di circa 35 giornate l’anno. Una cosa assolutamente non accettabile, soprattutto se si pensa che Messina è la tredicesima città d’Italia, ha un Conservatorio ed un liceo musicale, tantissime scuole ad indirizzo musicale e non ha, invece, un teatro assimilabile agli altri di livello nazionale o regionale”. E’ stata, dunque, lamentata la disparità con le altre città, denunciata la totale indolenza e pavidità della classe politica che non ha saputo difendere questo importante contenitore culturale cittadino. “Se Palermo può vantare ben tre orchestre e un coro lirico divisi tra Teatro Massimo, F.O.S. ecc…, se Catania ha un Bellini con settantotto orchestrali, cinquantaquattro coristi, quattro maestri collaboratori, dieci addetti alla direzione tecnica, quarantadue addetti agli allestimenti tecnici e solo sedici amministrativi … lo devono unicamente alla loro classe dirigente e politica. Un Teatro è tale solo in quanto ente regionale composto per lo più da uffici pur utili e rispettabili, oppure è il faro dell’Arte nell’accezione più alta del termine?” ha concluso Marco Castagna. La Crocè ha tenuto a precisare che l’Amministrazione attuale sta provando a dare nuova linfa a questo ente, ma aver perso il “treno” delle stabilizzazioni quando era il tempo, non permette facile soluzione alla problematica che tuttavia va affrontata con forza da tutte le rappresentanze politiche sui tavoli regionali. La Commissione ha assicurato il proprio interessamento, nei limiti delle proprie competenze, garantendo la presentazione attraverso il Consiglio comunale di un atto di indirizzo da inviare al Sindaco e, soprattutto, al Presidente della Regione per porre con forza la questione e per tentare di dare al Teatro Vittorio Emanuele ed alla sua Orchestra la dignità che è riconosciuta ai Teatri di Catania e Palermo, non accettando che, come spesso accade, Messina possa essere considerata la “Cenerentola” della Sicilia. La Commissione ha poi ascoltato l’Associazione Culturale Carullo – Minasi che, alla presenza degli Assessori alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore ed alla Pubblica Istruzione Roberto Vincenzo Trimarchi, ha illustrato il progetto “Il Nido del Teatro” che ha l’obiettivo di realizzare un percorso di formazione teatrale per le scuole cittadine, richiedendo il patrocinio gratuito del Comune di Messina al fine di richiedere un contributo al Fondo di Beneficenza della Banca Intesa San Paolo. Gli Assessori hanno dichiarato la disponibilità dell’Amministrazione a valutare il progetto, rappresentando, tuttavia, che esso deve essere senza oneri per l’ente che, al momento, non è nelle condizioni economiche di affrontare alcuna spesa in tal senso.

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