Comunicato n. 1167
lunedì, 5 Agosto 2019

PALAGIUSTIZIA SATELLITE: CONCLUSA LA SEDUTA DELLA I COMMISSIONE CONSILIARE

Importante seduta oggi della I Commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, che ha affrontato l’annosa e delicata questione del secondo Palazzo di Giustizia, in virtù dell’audizione dello scorso 23 luglio a Roma al Ministero della Giustizia del sindaco Cateno De Luca e del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello, oggi presenti in Aula. Hanno preso parte all’incontro anche rappresentanti del settore della Giustizia; in particolare la presidente della sezione Distrettuale di Messina dell’Associazione Nazionale Magistrati Maria Militello, il presidente dell’Ordine degli Avvocati Domenico Santoro ed i sindacalisti CONFSAL UNSA, CISL e UIL Giovanni Puglia, Tonino Genovese e Ivan Tripodi. “Dal lungo dibattito – ha sottolineato Gioveni – è emersa la conferma delle precedenti dichiarazioni pubbliche del Sindaco dopo l’incontro romano (frutto a suo dire delle affermazioni dell’ing. Gambardella dell’Agenzia del Demanio), ossia che i costi per la realizzazione del Palagiustizia, ivi compresi quelli per l’adeguamento del polo logistico della Marina Militare di via Bonino per il trasferimento del DMML dall’attuale sede di viale Europa, sarebbero quantificati non più in 17 milioni di euro, bensì in più di 40 milioni di euro e che i tempi sarebbero stimati in 10 anni. Il sindaco De Luca ha anche precisato – ha proseguito il presidente Gioveni – che il sottosegretario di Stato per la Giustizia Jacopo Morrone, dopo il ritiro della proposta dell’Amministrazione comunale di realizzare il secondo Tribunale nell’attuale parcheggio di via La Farina, ha annunciato di volerla fare propria. Il vicesindaco Mondello ha invece illustrato le difficoltà tecniche che graverebbero sull’attuale sito individuato nella caserma ‘Scagliosi’ di viale Europa, che per la vetustà dei fabbricati dovrebbe essere adeguata anche alle vigenti norme antisismiche. Infine – ha concluso Gioveni – durante il dibattito si è preso atto delle condizioni di assoluta precarietà e criticità in cui sono costretti a lavorare tutti gli operatori della Giustizia in parecchi locali angusti di Palazzo Piacentini, sottolineate sia dalla presidente ANM Militello in rappresentanza dei Magistrati (che ha anche auspicato un tavolo tecnico in cui rappresentare meglio tutte le criticità), sia da tutte le organizzazioni sindacali intervenute in rappresentanza di tutti i lavoratori. La Commissione ha espresso la volontà di riaggiornare i lavori sul tema dopo il possibile nuovo incontro al Ministero previsto al massimo entro il prossimo 30 settembre”.