Comunicato n. 741
mercoledì, 27 Luglio 2022

Partita da Gallipoli la nave Palinuro per partecipare alla XIV edizione della Rievocazione storica dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria – Martedì 2 agosto conferenza stampa a Palazzo Zanca

E’ partita stamani da Gallipoli in direzione Messina la nave scuola Palinuro, unità a vela della Marina militare, che sarà a Messina il 3 agosto e rappresenterà la “Real” di Don Giovanni d’Austria, nella XIV edizione dello spettacolare sbarco del Comandante Generale della Flotta della Santa Lega, concentratasi nel porto di Messina tra luglio e agosto del 1571. Lo Stato Maggiore della Marina Militare ha accordato la presenza della prestigiosa Nave Scuola per partecipare, come già avvenuto nel 2012 ed il 3 agosto 2019, all’evento “Messina in Festa sul Mare – Rievocazione dello Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria a Messina”, in programma dal 2 al 6 agosto prossimi. “La presenza a Messina della nave Palinuro – spiega l’Assessore alla Cultura Enzo Caruso – era stata richiesta dal Sindaco Cateno De Luca, prima delle dimissioni, su proposta dell’Associazione Aurora, organizzatrice dell’evento, nell’ambito della rete internazionale “Sulle rotte di Lepanto. Dallo Scontro all’Incontro”. Martedì 2 agosto, alle ore 10, nel Salone delle Bandiere verrà presentato l’intero programma della manifestazione, con gli eventi collaterali. Le foto della nave Palinuro sono state gentilmente concesse da Pietro Ilacqua.
La goletta Palinuro della Marina Militare italiana è una nave scuola per gli allievi sottufficiali, di qualsiasi categoria e specialità, frequentanti il corso normale marescialli alla scuola sottufficiali di Taranto. Costruita nei cantieri di Nantes in Francia e varata nel 1934, con il nome Commandant Louis Richard, per una società privata, venne adibita alla pesca e al trasporto del merluzzo nei banchi di Terranova. Nel 1951 venne acquistata dall’Italia per affiancarla all’Amerigo Vespucci nel ruolo di nave scuola, in sostituzione del Cristoforo Colombo, ceduto all’Unione Sovietica in conto riparazioni danni di guerra. Dopo l’acquisto, venne avviata ai lavori di trasformazione per essere adibita a nave scuola e ultimati gli interventi al cantiere navale di Castellammare di Stabia e all’Arsenale di La Spezia, entrò in servizio nella Marina Militare Italiana il 16 luglio 1955. Fu ribattezzata Palinuro in onore del mitico nocchiero di Enea nell’Eneide di Virgilio con il motto “Faventibus ventis” (col favore dei venti). Durante la sua attività, dal 1955 ad oggi, la Palinuro ha toccato la maggior parte dei porti del Mediterraneo e del nord Europa e si stima che abbia percorso più di 263 mila miglia nautiche (al 2013). Ha inoltre preso parte ai più prestigiosi raduni di imbarcazioni e navi d’epoca e alle regate delle cosiddette “Tall Ships”, tra le quali “Cutty Sark”, ”Amsterdam Sail” ed il raduno delle Vele d’Epoca d’Imperia.