Comunicato n. 610
giovedì, 10 Giugno 2021

Politiche Sportive per attività giovanili e relativi impianti cittadini: seduta oggi della VII Commissione Consiliare Permanente

Si è tenuta stamani la seduta della VII Commissione Consiliare Permanente presieduta dal Consigliere Placido Bramanti, alla presenza degli Assessori Vincenzo Caruso e Francesco Gallo e dei rappresentanti Alfredo Finanze per l’Associazione Mediterranea Eventi ed Emanuele Scaramozzino per l’Associazione Studenti per Messina. Tema della riunione sono state le Politiche Sportive per le attività giovanili ed i relativi impianti cittadini, volti alla promozione allo Sport ed alla cultura del movimento e della competizione. “Le politiche di promozione dello sport – ha sottolineato il Presidente Bramanti – collaborano con le società del territorio per garantire l’educazione motoria in ogni fascia di età e per favorire l’integrazione dei cittadini, in particolare dei giovani, attraverso la pratica dello sport, garantendo l’accesso alla pratica sportiva e agli impianti sportivi comunali di tutte le persone ed il loro uso pubblico a tutte le associazioni favorendo la nascita e lo sviluppo di nuove discipline sportive, in considerazione dell’alta finalità sociale e dell’interesse pubblico che esse rivestono e sostenendo e promuovendo iniziative ed eventi sportivi di livello internazionale, nazionale e locale. In Italia oltre 20 milioni di persone praticano uno o più sport con continuità (24,4 per cento) o almeno saltuariamente (9,8 per cento) con andamenti crescenti nel tempo ma che risentono dell’età, del genere e del livello d’istruzione. La pratica dello sport è massima tra i ragazzi di 11-14 anni e tende a decrescere con l’età. Significative le differenze rispetto al livello di istruzione: pratica sport il 51,4% dei laureati, il 36,8% dei diplomati, il 21,2% di chi ha un diploma di scuola media inferiore e solo il 7,3% di chi ha conseguito la licenza elementare o non ha titoli di studio. Tra le attività più diffuse il nuoto tra i bambini fino a 10 anni, il calcio tra gli under35, l’attività ginnica e aerobica. A causa dell’emergenza sanitaria per Covid-19 – ha proseguito Bramanti – l’importanza del moto e dell’attività dinamica è apparsa a tutti in modo ancora più chiaro a tutti. Il Parlamento europeo ha discusso di come il COVID-19 abbia avuto effetti negativi duraturi sui giovani e sul settore sportivo. Lo sport di base, in particolare, riveste un ruolo fondamentale nella promozione dell’inclusione sociale delle persone con minori opportunità e con disabilità e i deputati europei chiedono di fornire maggiore sostegno alle famiglie a basso reddito al fine di consentire una partecipazione costante alle attività sportive. Oggi, dopo oltre un anno il mondo dello sport si prepara alla ripartenza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato di recente che praticare regolarmente un’attività fisica moderata per 150 minuti a settimana (che nel caso degli adolescenti sale a 60 minuti al giorno per un’attività vigorosa) aiuta a prevenire patologie come l’obesità, il diabete e le malattie cardiache. In Italia più dell’80% degli adolescenti conduce una vita sedentaria in cui l’attività fisica è insufficiente. Con la chiusura delle scuole e delle strutture sportive i numeri sono ulteriormente aumentati. L’attività motoria è un ottimo antistress, un valido alleato nella gestione dell’ansia e si è rivelato estremamente efficace anche nel contrastare l’insorgere della depressione. Praticare sport, inoltre, stimola il cervello a produrre sostanze utili a migliorare l’umore, la memoria e l’apprendimento. Un ulteriore aspetto che è importante valutare quando si parla di attività sportiva in età giovanile è la dimensione sociale. Pensiamo a quei ragazzi che si trovano esclusi dagli interessi del gruppo classe, questi ragazzi trovano nello sport una dimensione più adatta a loro, in cui riescono ad esprimersi e a mettersi alla prova con migliori risultati. Lo sport, infatti, è un’ottima palestra di vita: aiuta i giovani ad assimilare l’importanza delle regole, a rispettare i pari anche nel confronto agonistico, a sperimentare i propri limiti e a scoprire i propri punti di forza sia fisici che mentali. Praticare attività sportive favorisce, da un lato, lo sviluppo di competenze personali, migliora l’autostima e l’autonomia e insegna a gestire ansia e stress; stimola, dall’altro, anche la capacità relazionale, l’adattamento all’ambiente e l’integrazione sociale. Le attività sono tese a diffondere una corretta cultura dello sport, contrastare l’abbandono scolastico e facilitare l’inclusione delle fasce più deboli della popolazione scolastica, favorendo la partecipazione attiva degli alunni con disabilità. Lo Sport – ha concluso il Presidente – si configura, all’interno di questo percorso, come un’espansione naturale delle conoscenze anche nell’ottica dell’inclusione sociale di soggetti con disabilità, lotta all’obesità infantile e potenziamento dello sport nella scuola come lotta all’emarginazione e alle varie forme di dipendenze. L’inclusione culturale invece favorisce la prevenzione di discriminazioni, violenza e odio razziale e l’attività sportiva è intesa come aggregazione sociale”. La Società Sport e Salute ha elaborato un Action Plan 2020-2022 che si basa sull’Atto di indirizzo e sulle linee programmatiche del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, relativamente all’incremento del valore sociale, scientifico, educativo ed etico dello sport, innalzamento dei livelli di inclusione, educazione e promozione del benessere psico-fisico delle persone.

Appuntamenti

21 Giugno 2021 - Ore 11:30

Salone delle Bandiere

Conferenza stampa

presentazione del progetto “L’estate addosso. Messina per i giovani#puntoeacapo2021#”.

21 Giugno 2021 - Ore 18:00

Aula Consiliare

Consiglio Comunale

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