Comunicato n. 600
venerdì, 26 Aprile 2019

PORTO STORICO: ORDINANZA DELLA CAPITANERIA DI PORTO PER LAVORI ALLA BANCHINA VESPRI – COLAPESCE

Per consentire i lavori di chiusura delle sgrottature presenti alla banchina Vespri – Colapesce del Porto storico, la Capitaneria di Porto – Autorità Marittima dello Stretto ha disposto che da oggi, venerdì 26 a martedì 30, e nelle giornate di giovedì 2 e sabato 4 maggio, nella fascia oraria 8-20, nella parte di banchina interessata dagli interventi, a partire dalla bitta n.19 sino alla n. 24 e nello specchio acqueo prospiciente per una distanza di 20 metri, sono vietate tutte le operazioni portuali, il transito, l’ormeggio e la sosta di qualsiasi unità navale, fatte salve esigenze particolari che saranno vagliate di volta in volta dall’Autorità Marittima. Tutte le unità di navigazione in prossimità dei limiti esterni all’area dovranno procedere con la necessaria prudenza alla minima velocità di manovra consentita, adottando ogni opportuna precauzione atta a scongiurare pericoli per la navigazione e garantire la sicurezza di persone e cose. Le unità navali che intendono ormeggiare nella parte non interdetta della banchina Vespri – Colapesce dovranno farne preventiva richiesta alla Sala Operativa del Comando, effettuando la manovra esclusivamente dopo che la zona di mare interessata dai lavori sia stata sgombrata dal personale O.T.S. Non sono soggette al divieto le eventuali unità navali ed il personale facenti capo alla ditta che esegue gli interventi e quelle adibite ad un pubblico servizio che abbiano necessità non prorogabile di accedere all’area in ragione delle finalità istituzionali perseguite dall’ente di appartenenza. I trasgressori all’ordinanza oltre ad essere ritenuti responsabili di eventuali danni cagionati a cose e/o persone, incorreranno, sempre che il fatto non costituisca più grave reato, nelle sanzioni previste dagli articoli 54, 1161, 1164, 1174 e 1231 del Codice della Navigazione e dall’art. 53 del D.Lgs del 18 luglio 2005 n.171 “Codice sulla nautica da diporto ed attuazione della Direttiva 2003/44/CE, a norma dell’art.6 della Legge 8 luglio 2003 n.172”.