Comunicato n. 1495
martedì, 30 Ottobre 2018

PRESENTATA OGGI A PALAZZO ZANCA L’INIZIATIVA VOTA “I LUOGHI DEL CUORE”: ENTRO IL 30 NOVEMBRE LE PREFERENZE PER LA VALORIZZAZIONE DELLA BADIAZZA


Il progetto “I luoghi del cuore”, promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), è stato illustrato oggi a Palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, dagli assessori all’Arredo Urbano, Massimiliano Minutoli; alle Attività Produttive e Promozionali, Dafne Musolino; allo Spettacolo e Tempo Libero, Giuseppe Scattareggia; alla Cultura, Roberto Vincenzo Trimarchi; e dal presidente delle Associazioni “Il Centauro” e “Il Centro Diurno Camelot”, Matteo Allone. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, lo storico Nino Principato; Francesco Cancellieri, presidente dell’Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus; Pippo Trimarchi, direttore di Tempostretto; Rosario Lo Faro, direttore Filo Diretto News; Pippo Previti, presidente dell’associazione Antonello da Messina; Guido Graffeo, consigliere dei Lions Peloro Messina; e Massimo Bonaccorsi del FAI di Messina.

“Obiettivo di questo incontro – hanno dichiarato gli assessori della Giunta municipale – è lanciare un appello e quindi sensibilizzare l’opinione pubblica invitandola a votare sul sito www.iluoghidelcuore.it la chiesa di Santa Maria della Scala, detta Badiazza, al fine di accedere ai finanziamenti per renderla fruibile dai cittadini e procedere quindi alla sua valorizzazione come ‘luogo del cuore’. Coinvolgere direttamente i messinesi dando ad essi la possibilità di votare i piccoli e grandi tesori che amano e vorrebbero salvare è un’iniziativa apprezzabile e lodevole in quanto li rende non solo protagonisti ma tende a sensibilizzarli sull’importanza di proteggere e promuovere i beni del nostro territorio. Nella fattispecie l’evento è rivolto alla salvaguardia e al rilancio della Badiazza per dare una svolta a questo luogo di indiscutibile valore artistico”.

La chiesa, sita poco fuori città, in una vallata ai piedi dei Peloritani, era sorta lungo un’importante via di comunicazione che, attraverso una lunga scala che si inerpicava sui peloritani, collegava la vallata orientale alla zona tirrenica e alla piana di Milazzo. La sua fondazione si colloca nell’XI secolo ad opera di monache Benedettine che, accanto alla Badia, avevano anche un monastero di cui si hanno scarsi resti. Fin dal 1168 grazie a Guglielmo d’Altavilla, e per tutto il Medioevo, la Badiazza raccolse molti privilegi regali. Nel tempo i numerosi straripamenti dei torrenti ed i terremoti ne hanno prodotto il declino. La chiesa è un bell’esempio di arte medievale che accomuna vari aspetti dell’architettura siciliana del tempo, a croce latina, è divisa in tre navate di cui la più grande è quella centrale. La cupola, crollata nel secolo scorso, ma visibile in alcune stampe, era emisferica probabilmente influenzata dall’architettura araba.