Comunicato n. 514
lunedì, 17 Maggio 2021

Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo Aprile 2021 a Messina

Gli indici dei prezzi al consumo di aprile 2021 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
A Messina nel mese di aprile 2021 si registra un incremento congiunturale dello 0,2% e tendenziale dell’1,2% dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: bevande alcoliche e tabacchi (+0,7%), abbigliamento e calzature (+0,5%), abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (+6%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,6%), trasporti (+2,8%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1,1%), servizi ricettivi e ristorazione (+0,8%), altri beni e servizi (+0,2%).
Decrescono: prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,3%), comunicazioni (-2%), istruzione (-3%). La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di aprile:
Prodotti per fumatori: si registra un leggero aumento congiunturale delle sigarette (+0,1%; +0,6% il tendenziale), e dei sigari e sigaretti (+0,1%; +4,4% il tendenziale), a causa dell’aumento di alcune marche di tabacchi.
Energia elettrica: nel mercato dell’energia elettrica si rileva un aumento congiunturale generalizzato, sostanzialmente legato alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche, influenzate anche dalle attese di ripresa economica. Le tariffe del mercato tutelato registrano un aumento congiunturale soprattutto nella fascia notturna, weekend e festivi (+5,8%; +40,4% il tendenziale), seguita dalla fascia diurna feriale (+4,3%; +49,3% il tendenziale). Più lieve è l’aumento delle tariffe nel mercato libero (+1,0%; -1,3% il tendenziale).
Servizi di trasporto: nel mese di aprile si registra una diminuzione generalizzata dei prezzi congiunturali dei voli. A registrare il maggiore decremento sono i voli europei (-28,5%; -34,2% il tendenziale), sia nei voli tradizionali sia in quelli low cost, seguiti dai voli nazionali (-11,4%; -17,5% il tendenziale), sui quali incide principalmente la diminuzione dei voli low cost, e dai voli intercontinentali (-0,8%; +2,1% il tendenziale), che presentano una diminuzione nei voli tradizionali e un aumento in quelli low cost, che però pesano meno sul segmento. Diminuiscono, sebbene in modo più contenuto, anche i prezzi congiunturali dei trasporti ferroviari nazionali (-0,3%; +17,8% il tendenziale). Viceversa il trasporto marittimo registra un incremento congiunturale (+1,5%: -14,1% il tendenziale), dovuto soprattutto al cabotaggio verso le isole minori.
Cultura: si rileva la diminuzione del prezzo congiunturale dei periodici (-1,2%; +0,6% il tendenziale). Tra i giornali quotidiani, quelli a diffusione locale registrano un leggero aumento (+0,6%; +1,8% il tendenziale) mentre quelli a diffusione nazionale registrano un leggero decremento (-0,2%; +0,6% il tendenziale).
Attività turistiche e ricreative: questo mese gli indici relativi ai pacchetti vacanza nazionali e internazionali e quelli relativi agli agriturismi, ai parchi di divertimento, ai villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili, agli impianti di risalita, agli stabilimenti balneari e ai parchi nazionali, giardini zoologici e giardini botanici sono stati imputati, essendo l’erogazione di questi servizi limitata a causa delle misure restrittive di lockdown.