Comunicato n. 36
martedì, 17 Gennaio 2023

Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo Dicembre 2022 a Messina

Gli indici dei prezzi al consumo di dicembre 2022 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
A Messina nel mese di dicembre 2022 si registra un incremento congiunturale del +0,6% e tendenziale del +13,9% dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+13,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+2,3%), abbigliamento e calzature (+3,5%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+67,1%), mobili, articoli e servizi per la casa (+6,6%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%), trasporti (+7,5%), ricreazione, spettacoli e cultura (+2,6%), istruzione (+1,5%), servizi ricettivi e ristorazione (+6,9%), altri beni e servizi (+3,6%).
Decrescono comunicazioni (-0,6%).
La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di dicembre 2022:
Prodotti per fumatori: si registra un leggero aumento congiunturale degli articoli per fumatori (+0,7%).
Energia elettrica: si rileva una diminuzione congiunturale dei prezzi per quanto riguarda l’energia elettrica del mercato libero (-2,8%; +219,3% il tendenziale) e il gas di città e gas naturale del mercato libero (-8,5%), a causa della diminuzione delle quotazioni all’ingrosso e dell’alto livello degli stoccaggi europei di gas.
Prodotti farmaceutici: si verifica una lieve diminuzione congiunturale dei prezzi dei medicinali di fascia A (-0,1%; -1,2% il tendenziale).
Servizi di telefonia: si registra un aumento congiunturale dei prezzi dei servizi di telefonia mobile (+0,7%; +0,5% il tendenziale).
Servizi di trasporto: Nel trasporto, in coincidenza con le vacanze natalizie, si registrano aumenti generalizzati. Per quanto riguarda il trasporto aereo, i voli nazionali evidenziano il maggiore incremento (+45,6%; +62,7% il tendenziale), seguiti dai voli intercontinentali (+15,6%; +57,8% il tendenziale), e dai voli europei (+0,4%; +75,0% il tendenziale). L’aumento dei prezzi dei voli nazionali riguarda sia il segmento tradizionale sia, in modo più marcato, quello dei low cost. Nei voli intercontinentali si registra un aumento marcato del comparto tradizionale e una leggera diminuzione del low cost, mentre nei voli europei si rileva un aumento del low cost e una diminuzione del tradizionale. Aumentano anche i prezzi del trasporto marittimo (+1,8%; +13,4% il tendenziale), a causa delle destinazioni sia interne sia soprattutto verso l’estero, e dei trasporti ferroviari nazionali (+0,5%; -10,9% il tendenziale), a causa della minore disponibilità di offerte riguardanti il servizio intercity notte.
Attività turistiche e ricreative: anche per quanto riguarda i servizi turistici il periodo delle festività natalizie genera aumenti diffusi. Aumentano i prezzi sia soprattutto dei pacchetti vacanza nazionali (+45,7%; +15,9% il tendenziale), a causa del segmento montagna, sia di quelli internazionali (+0,6%; +0,1% il tendenziale). Salgono anche campeggi, ostelli della gioventù e simili (+0,4%; -0,4% il tendenziale) e gli agriturismi (+2,5%). Tra le attività ricreative, gli impianti di risalita registrano un aumento dei prezzi (+3,9%; +5,6% il tendenziale), dovuto alla riapertura della stagione sciistica.
Cultura: si evidenzia un incremento del prezzo dei libri di narrativa (+2,3%; -1,0% il tendenziale), e del prezzo del download di e-book (+4,3%; -2,9% il tendenziale). Diminuisce lievemente, invece, il prezzo dei giornali quotidiani a diffusione nazionale (- 0,1%; +4,4% il tendenziale), a fronte di un aumento dei periodici (+0,3%; +9,3% il tendenziale). Le variazioni congiunturali di prezzo dei quotidiani e dei periodici sono legate ad una diversa distribuzione degli allegati.