Comunicato n. 1356
martedì, 15 Dicembre 2020

Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo Novembre 2020

Gli indici dei prezzi al consumo di novembre 2020 sono stati elaborati nel contesto di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito (analogamente a quanto accaduto a giugno, luglio, agosto e settembre). L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
A Messina nel mese di novembre 2020 non si registrano variazioni congiunturali e tendenziali dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,7%), bevande alcoliche e tabacchi (+2,5%), abbigliamento e calzature (+0,4%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,9%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,8%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,3%), servizi ricettivi e ristorazione (+1,4%), altri beni e servizi (+1,9%).
Decrescono: abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (-2,3%), trasporti (-3,7%), comunicazioni (-3,4%), istruzione (-3%).
Energia elettrica: nel mercato dell’energia elettrica si rileva un lieve aumento congiunturale delle tariffe nel mercato libero (+06%; -2,8% il tendenziale).
Servizi di trasporto: nel mese di novembre si registra una diminuzione generalizzata dei prezzi dei trasporti. Il calo più marcato interessa i voli nazionali (-13,1%; – 39,4% il tendenziale), seguiti dai voli europei (-11,1%; -41,2% il tendenziale) e dai voli intercontinentali (-9.4%, -6,5% il tendenziale). La diminuzione risulta più accentuata nei voli low cost rispetto ai voli tradizionali per tutte le destinazioni. Di minore entità è la diminuzione congiunturale nel trasporto marittimo (-3,2%; +10,1%il tendenziale), dovuta soprattutto al trasporto di cabotaggio verso le isole maggiori, e nel trasporto ferroviario nazionale (-1,7%; +8,4% il tendenziale), dovuta alla minore disponibilità di offerte commerciali, principalmente per il servizio di alta velocita e per quello della freccia bianca.
Attività turistiche e ricreative: questo mese non sono stati utilizzati i dati relativi ai pacchetti vacanza nazionali e internazionali e quelli relativi ai parchi di divertimento, agli impianti di risalita e ai parchi nazionali, giardini zoologici e giardini botanici perché l’erogazione dei servizi è risultata limitata a causa delle misure restrittive di lockdown contemplate nel DPCM del 3 novembre. Si registra, comunque, una diminuzione congiunturale per l’aggregato composto da villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili (-2,5%; +3,1 il tendenziale) e nell’agriturismo (-1,2%).
Cultura: si registra una crescita congiunturale nei libri di narrativa (+1,3%; +1,6% il tendenziale), a causa di un aumento di prezzo dei best sellers. Viceversa si registra una diminuzione congiunturale nei giornali quotidiani a diffusione nazionale (-0,4%,; -0,5% il tendenziale) legato a una diversa distribuzione di allegati.

Allegati