Comunicato n. 1309
venerdì, 16 Dicembre 2022

Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo Novembre 2022 a Messina

Gli indici dei prezzi al consumo di novembre 2022 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
A Messina nel mese di novembre 2022 si registra un incremento congiunturale del +1% e tendenziale del +13,8% dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+12,3%), bevande alcoliche e tabacchi (+1,9%), abbigliamento e calzature (+3,6%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+68%), mobili, articoli e servizi per la casa (+5,9%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,3%), trasporti (+8,7%), ricreazione, spettacoli e cultura (+2,4%), istruzione (+1,5%), servizi ricettivi e ristorazione (+5,7%), altri beni e servizi (+3,3%).
Decrescono comunicazioni (-1,6%).
La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di novembre 2022:
Prodotti per fumatori: si registra un leggero aumento congiunturale degli altri tabacchi (+0,1%; +1,8% il tendenziale).
Energia elettrica: si rileva un aumento congiunturale per quanto riguarda l’energia elettrica del mercato libero (+6,1%; +239,0% il tendenziale) e il gas di città e gas naturale del mercato libero (+0,5%).
Prodotti farmaceutici: si verifica una diminuzione congiunturale dei prezzi dei medicinali di fascia A (-0,4%; -1,2% il tendenziale).
Servizi di telefonia: si registra un aumento congiunturale dei prezzi dei servizi di telefonia a banda larga (+0,8%; +0,8% il tendenziale) e di quelli di telecomunicazione bundle (+0,5%; +2,5% il tendenziale).
Servizi di trasporto: nel trasporto aereo si evidenziano riduzioni congiunturali dei voli intercontinentali (-13,8%; +88,4% il tendenziale) e dei voli europei (-6,4%; +94,1% il tendenziale), a fronte di un aumento dei voli nazionali (+11,0%; +80,4% il tendenziale). La diminuzione dei prezzi dei voli intercontinentali è più marcata nel segmento low cost, il cui peso è, però, nettamente inferiore rispetto al segmento tradizionale, mentre nei voli europei il calo più marcato si registra nel segmento tradizionale. L’aumento dei voli nazionali, invece, è dovuto principalmente al segmento low cost. Si rileva, inoltre, una diminuzione su base mensile del trasporto marittimo (-0,3%; +13,5% il tendenziale), dovuta alle destinazioni verso le isole minori e ad alcune destinazioni verso l’estero. Si registra, infine, un aumento congiunturale dei prezzi dei trasporti ferroviari nazionali (+3,1%; -9,8% il tendenziale), legato alla minore disponibilità di offerte commerciali relative all’alta velocità.
Attività turistiche e ricreative: per quanto riguarda i servizi turistici, si registra una diminuzione congiunturale dei prezzi dei villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili (-0,7%; +2,5% il tendenziale) e degli agriturismi (-2,2%). Tra le attività ricreative, gli impianti di risalita rilevano un aumento dei prezzi congiunturali (+1,6%; +13,6% il tendenziale).
Cultura: si evidenzia un incremento del prezzo dei libri di narrativa (+6,3%; -2,2% il tendenziale), dovuto all’aumento dei best sellers, a fronte di una diminuzione del prezzo del download di e-book (-0,6%; -1,5% il tendenziale). Diminuisce, invece, il prezzo dei giornali quotidiani a diffusione nazionale (-1,5%; +3,5% il tendenziale), a fronte di un aumento dei periodici (+1,6%; +9,0% il tendenziale). Le variazioni congiunturali di prezzo dei quotidiani e dei periodici sono legate ad una diversa distribuzione degli allegati.