Comunicato n. 1234
lunedì, 16 Novembre 2020

Rilevazione territoriale dei prezzi al consumo Ottobre 2020 nel Comune di Messina

Gli indici dei prezzi al consumo di ottobre 2020 sono stati elaborati nel contesto di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito, analogamente a quanto accaduto a giugno, luglio, agosto e settembre. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. A Messina nel mese di ottobre 2020 si registra un incremento congiunturale dello 0,1% e tendenziale dello 0% dell’indice dei prezzi al consumo. Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,4%), bevande alcoliche e tabacchi (+2,7%), abbigliamento e calzature (+1,1%), mobili, articoli e servizi per la casa (+1,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,7%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,5%), servizi ricettivi e ristorazione (+1,9%), altri beni e servizi (+1,4%).
Decrescono: abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (-2,4%), trasporti (-4,4%), comunicazioni (-3,6%), istruzione (-3%).

Energia elettrica: nel mercato dell’energia elettrica si rileva un marcato aumento congiunturale delle tariffe nel mercato tutelato a tariffa bioraria, sia per quanto riguarda la fascia diurna feriale (+28,4%; -4,3% il tendenziale) sia per quanto riguarda la fascia notturna, weekend e festivi (+20,1%; -8,0% il tendenziale). L’incremento, legato alla ripresa dei consumi di energia dopo la fase di forte riduzione registrata durante il lockdown della scorsa primavera, è imputabile esclusivamente al rialzo della componente materia energia, restando invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).
Servizi di trasporto: i prezzi dei servizi di trasporto evidenziano diminuzioni congiunturali nei voli. Il calo più marcato interessa i voli nazionali (-45,3%; -34,9% il tendenziale), seguiti dai voli intercontinentali (-8,2%; -0,7% il tendenziale) e dai voli europei (-5,3%; -46,0% il tendenziale). Viceversa, rispetto al mese precedente, si registra un aumento dei prezzi del trasporto ferroviario nazionale (+4,6%; +13,1% il tendenziale), dovuto alla minore disponibilità di offerte commerciali per il trasporto ad alta velocità, e del trasporto marittimo (+10,8%; +3,6%).
Servizi di telefonia: si registra un aumento congiunturale dei prezzi dei servizi di telefonia fissa su rete commutata (+2,4%; +1,9% il tendenziale), e dei servizi di telefonia a banda larga (+0,9%; +1,8% il tendenziale), per effetto di incrementi ad opera di un operatore del settore, nonché dei servizi di telecomunicazione bundle (+2,0%; -0,8%).
Attività turistiche e ricreative: quasi tutti i servizi turistici presentano una diminuzione per effetto della chiusura della stagione estiva; la flessione congiunturale più marcata interessa i villaggi vacanze, campeggi, ostelli e simili (-7,9%; +4,6% il tendenziale), seguiti dagli agriturismi (-5,6%), dagli impianti di risalita (-4,6%; -1,5% il tendenziale) e dagli stabilimenti balneari (-0,7%; +2,6% il tendenziale). Tra i pacchetti vacanza, si rileva una diminuzione congiunturale per quelli nazionali (-4,4%; +14,8% il tendenziale), a causa della flessione registrata nelle città d’arte e in montagna, e un aumento per quelli internazionali (+3,8%; -5,7% il tendenziale).
Istruzione: in coincidenza con l’apertura dell’anno accademico, si registra una marcata diminuzione del costo dell’immatricolazione universitaria (-13,9% il congiunturale e il tendenziale) legata a un innalzamento della “no tax area”, salita da 14 mila a 20 mila euro.