Comunicato n. 1787
lunedì, 9 Dicembre 2019

SECONDO PALAZZO DI GIUSTIZIA: CONCLUSA LA SEDUTA DELLA I COMMISSIONE CONSILIARE


Nuova importante seduta oggi della I Commissione consiliare Lavori Pubblici, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, sull’annosa e delicata questione del secondo Palazzo di Giustizia, dopo l’ultimo appuntamento dello scorso 5 agosto che era stato convocato in virtù dell’audizione del 23 luglio a Roma al ministero della Giustizia del sindaco Cateno De Luca e del vicesindaco Salvatore Mondello, quest’ultimo presente stamani in Aula. Vi hanno preso parte autorevoli esponenti del mondo della Giustizia: la presidente della sezione distrettuale di Messina dell’Associazione Nazionale Magistrati giudice Maria Militello, il vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati Maria Flavia Timbro, il presidente di AIGA Messina Ernesto Marcianò ed il rappresentante sindacale di CONFSAL UNSA Eriberto Zangla. “Il vicesindaco Mondello – ha evidenziato Gioveni – ha chiarito che, a seguito dell’insediamento del nuovo Governo, l’Amministrazione comunale lo scorso 21 ottobre ha trasmesso una nota al ministero della Difesa con la quale ha chiesto sia la convocazione di un tavolo tecnico, sia la revoca dell’ancora vigente protocollo d’intesa che prevede la realizzazione del secondo tribunale all’interno della caserma Scagliosi di viale Europa. La dott.ssa Militello invece – ha proseguito il Presidente – ritenendo che non si possa perdere più tempo, ha auspicato che vengano chiariti i tempi che occorrono per la revoca del protocollo, evidenziando altresì il fatto che l’ipotesi di trasferire il solo tribunale civile nella facoltà di Farmacia non può risolvere del tutto il problema. Il sindacalista di settore Zangla, al contrario della volontà dell’Amministrazione, ritiene invece che si debba perseguire l’obiettivo del protocollo, chiedendo però di implementare le risorse attualmente disponibili (16 milioni di euro). Anche l’AIGA auspica una convergenza sulla scelta del sito, che non necessariamente debba essere l’attuale sede della “Città del Ragazzo”, ipotesi pensata inizialmente dalla stessa associazione dei giovani avvocati. Infine – ha concluso Gioveni – la Commissione (che certamente continuerà a vigilare sulla vicenda e che si riaggiornerà una volta avuto riscontro dal Ministero della nota del 21 ottobre) si è determinata nel chiedere all’Amministrazione la convocazione di un tavolo tecnico cittadino con tutti i soggetti istituzionali interessati (che esula da quello ministeriale), al fine di proporre definitivamente una soluzione certa e condivisa al Ministero”.