Comunicato n. 910
lunedì, 17 Giugno 2019

SEDUTA OGGI DELLA PRIMA COMMISSIONE CONSILIARE

Si è riunita stamani la I Commissione Lavori Pubblici, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, per affrontare alla presenza del dirigente il dipartimento Lavori Pubblici Antonio Amato la delicata questione della mancata stipula del contratto per la gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, con l’ATI A2A. A seguire, la Commissione ha trattato la problematica relativa all’apertura pomeridiana dei cimiteri suburbani, cui hanno preso parte il dirigente il dipartimento Cimiteri Domenico Manna ed il funzionario Giuseppe Carrozza. “ In merito al primo punto – ha evidenziato Gioveni – il dirigente Amato ha confermato la difficoltà di non avere provveduto ancora alla stipula del contratto, dopo il ricorso vinto al CGA nel marzo scorso, e che quindi la ditta sta operando con riserva di legge dallo scorso mese di ottobre, cioè da quando è stato aggiudicato l’appalto (oggetto del primo ricorso al Tar da parte della seconda ditta). I ritardi sono legati alla grande mole di certificati da richiedere ai vari enti e procure, che hanno subito un rallentamento a seguito appunto dei ricorsi, generandone anche la scadenza e quindi una nuova successiva richiesta. Secondo l’ing. Amato – ha proseguito il Presidente – mancando ormai soltanto alcune certificazioni, tra quindici o venti giorni il contratto potrà essere stipulato.

Relativamente all’apertura pomeridiana dei cimiteri suburbani – ha concluso Gioveni – il dirigente Manna, pur essendo al momento rientrato l’allarme sulla chiusura pomeridiana, ha confermato l’enorme difficoltà a garantire comunque il servizio essendo in forza su diciassette cimiteri soltanto 10 custodi dei quali, in questo periodo per le ferie estive obbligatorie, soltanto sette potranno essere presenti. Tra l’altro – così come ricordato dal funzionario Carrozza – il fondo per lo straordinario per garantire la reperibilità risulta ogni anno sempre più esiguo (l’ultimo era di sole 2.500 euro a fronte di uno straordinario effettuato per 6000 euro), quindi il pericolo per possibili disservizi purtroppo è sempre dietro l’angolo”.