Comunicato n. 1726
lunedì, 10 Dicembre 2018

TRASFERITI OGGI A PALAZZO ZANCA DALL’IMPRESA VI.MA AL COMUNE DI MESSINA I 46 ALLOGGI DI CAMARO SOTTOMONTAGNA

Presenti il sindaco Cateno De Luca, il presidente di A.RIS.ME. Marcello Scurria, insieme ai componenti del CdA Alessia Giorgianni e Giuseppe Aveni, il rup dello IACP di Messina Antonio Danzè e il funzionario del dipartimento Politiche della Casa Sebastiano Cardile, l’amministratore unico dell’impresa VI.MA Costruzioni srl Antonino Randazzo ha provveduto oggi a Palazzo Zanca a consegnare al vicesindaco Salvatore Mondello le 46 unità immobiliari residenziali ERP, realizzate dallo IACP di Messina, con le annesse sei pertinenze e le relative chiavi d’accesso, insieme ai locali tecnologici e ai cancelli passo carraio e passo carrabile nell’ambito dei lavori per la costruzione di 46 alloggi e opere di urbanizzazione a Camaro Sottomontagna ambito C del comune di Messina. Venerdì 14 si procederà alla scelta degli alloggi da parte degli aventi diritto secondo la graduatoria già stilata e sabato 15 alla consegna degli stessi direttamente in loco. “Abbiamo proceduto ad accelerare i tempi per come ci siamo impegnati – ha dichiarato il sindaco De Luca – l’assegnazione di questi 46 alloggi rientra nella strategia di accelerazione che comunque l’Amministrazione comunale, nonostante il mancato riconoscimento della dichiarazione dello stato di emergenza, sta portando avanti. La stessa situazione la stiamo definendo per quanto riguarda gli altri cinquanta alloggi dell’Annunziata. Riusciremo intanto a far passare il Natale nelle nuove case a 46 famiglie; per quanto riguarda l’Annunziata sicuramente l’iter si completerà entro gennaio”. “Oggi formalmente l’impresa ha consegnato le chiavi allo IACP che è l’ente attuatore – ha aggiunto il vicesindaco Mondello – e l’IACP lo consegna al comune di Messina che a strettissimo giro provvederà alla consegna degli alloggi. Finalmente si compie un primo passo importante. Le graduatorie sono già definite; quindi si tratta semplicemente di fornire le chiavi agli aventi diritto per poi procedere alla prima parte dello sbaraccamento, il che significa rendere inagibili le baracche che non saranno più utilizzabili”.