Comunicato n. 32
sabato, 11 Gennaio 2020

UFFICIO STAMPA: NOTA DEL SINDACO DE LUCA

Il Sindaco Cateno De Luca in merito all’articolo pubblicato dalla testata online LetteraEmme relativo all’Ufficio Stampa del Comune di Messina in una nota scrive che: “Lo scorso giovedì 9, intorno alle ore 20.30, mentre ero intento a correggere il documento del “Cambio di Passo” da sottoporre all’approvazione della Giunta comunale, ho ricevuto una visita inaspettata del consigliere comunale Alessandro Russo accompagnato dal giornalista Alessio Caspanello del quotidiano online LetteraEmme. In quella circostanza mi è stato riferito che parte dell’archivio storico ben custodito nei locali dell’Ufficio Stampa sarebbe stato ritrovato tra i rifiuti e mi è stata consegnata una riproduzione di una bozza di pergamena. Ho detto a Russo e Caspanello che non sapevo nulla di questa vicenda e che avrei fatto immediate verifiche. Dai due, mi è stato pure riferito che una lettera di Putin indirizza all’ex Sindaco Buzzanca sarebbe stata rinvenuta dal Presidente del Consiglio comunale e che era finita sotto la sua custodia. La mattina successiva, venerdì 11, ho convocato il signor Cantio, addetto all’organizzazione logistica di Palazzo Zanca, il quale mi ha riferito di avere ricevuto disposizioni dal dottore Sergio Colosi responsabile dell’ufficio stampa di buttare del materiale ivi custodito, posto dunque sotto la sua custodia. Il signor Cantio, tuttavia non avendo mai ricevuto dal Segretario Generale dottoressa Rossana Carrubba alcuna disposizione rivolta a buttare la documentazione custodita presso i locali dell’Ufficio Stampa, provvedeva a conservare la stessa nei medesimi locali. A seguito della gravità del fatto e dell’enorme danno d’immagine subito dal Comune di Messina sulla scorta dalla condotta tenuta dal dottore Colosi (che sarà accertata in sede disciplinare) e dalla natura delle notizie diffuse dal giornale LetteraEmme, chiederò l’immediata sospensione del dipendente Colosi ed attenderò le risultanze della sezione di PG della Polizia municipale che è stata incaricata, per il tramite dell’assessore Dafne Musolino, ad acquisire le dichiarazioni di tutti i soggetti coinvolti in questa squallida vicenda, al fine di presentare denuncia all’autorità giudiziaria per illecita sottrazione di materiale storico di proprietà del Comune di Messina e per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Se la notizia del giornale online LetteraEmme è fondata, allora la condotta del dottore Colosi, che come tutti i dipendenti è responsabile della custodia della documentazione tenuta negli uffici, sarà segnalata alle autorità competenti, mentre se è infondata la notizia diffusa da LetteraEmme, il Comune di Messina dovrà essere risarcito per l’enorme danno di immagine subito dalla diffamazione aggravata a mezzo stampa”.