Comunicato n. 1444
venerdì, 6 Ottobre 2017

ZONE ECONOMICHE SPECIALI: PROPOSTA DI EMENDAMENTO DELL’ASSESSORATO ALLO SVILUPPO ECONOMICO AL DL N. 91 DEL 20/06/2017

L’Amministrazione Accorinti ritiene necessaria una modifica del DL 91 per consentire l’istituzione delle “Zone Economiche Speciali” (ZES) anche nella Città Metropolitana di Messina. Attualmente la legge prevede che ogni regione possa istituire al massimo due ZES, connesse alla presenza di porti “hub”. In tal modo in Sicilia potrebbero attivare ZES solamente Palermo e Catania. Questa limitazione è incompatibile col rango di Città Metropolitana di Messina e incoerente con le finalità dell’ordinamento che ha istituito questi Enti di area vasta.
Per questo si propone la bozza di emendamento allegata a questa nota, che rende possibile l’istituzione di Zone Economiche Speciali nelle Città Metropolitane dotate di infrastrutture portuali con adeguato livello di attività, indipendentemente dal vincolo generale posto al numero di ZES previsto per singola regione.
Il Comune e la Città Metropolitana di Messina investono nello sviluppo delle attività portuali e nel potenziamento della funzione logistica. Lo scorso martedì è stato siglato il contratto per il Porto di Tremestieri, e il Masterplan sottoscritto dal sindaco, Renato Accorinti, col presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 22 ottobre cofinanzia infrastrutture produttive funzionalmente connesse, quali la Piastra Logistica alla foce del S. Filippo e l’urbanizzazione primaria per l’insediamento di nuove attività nel Polo Produttivo di Larderia; inoltre l’Amministrazione comunale condivide con l’Autorità portuale l’obiettivo della realizzazione di una via di collegamento diretto tra Piastra Logistica e porto, mentre l’area di sviluppo industriale di Giammoro costituisce, in unione al porto di Milazzo, un territorio vocato all’attrazione di imprese. È dunque necessariamente da rivedere un provvedimento normativo che, nella sua attuale definizione, priva la Città Metropolitana di Messina di un fondamentale strumento di sviluppo. Naturalmente la proposta potrà essere rivista e migliorata in ogni maniera, ma chiediamo a tutte le forze politiche e ai parlamentari messinesi il massimo impegno per rimediare a una disattenzione normativa che rischia di danneggiare il nostro territorio.
L’EMENDAMENTO
Dopo il comma 4-bis dell’art. 4 del D. L. 20 giugno 2017 è aggiunto il seguente comma:
“4-ter. Le regioni possono comunque presentare proposta di istituzione di ZES, anche in deroga al numero massimo previsto dal comma 4-bis, per aree anche non territorialmente adiacenti che presentino un nesso economico funzionale con un’area portuale di grande rilevanza in termini di movimento di passeggeri, mezzi e merci, purché ricadente in territorio di Città Metropolitana sede di Autorità Portuale.”
MOTIVAZIONE
La legge 7 aprile 2014, n. 56 istituisce le Città Metropolitane con lo scopo di individuare aree destinate a diventare catalizzatori di risorse e motori di sviluppo per i territori, da porre in rete con le città metropolitane europee. Il comma 2 della legge fissa per le Città Metropolitane le seguenti finalità istituzionali generali: “cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee”. La ratio dell’introduzione di questa fondamentale innovazione istituzionale è dunque la creazione dei drivers dello sviluppo, in diretta connessione con le realtà e le istituzioni europee, con ampi margini di autonomia amministrativa e con lo scopo di realizzare sul territorio e a vantaggio dell’area vasta attrazione di risorse e coordinamento delle strategie di sviluppo economico.
Queste finalità sono sostanzialmente replicate e istituzionalmente potenziate con il provvedimento definito dagli articoli 4 e 5 del D.L. 20 giugno 2017 n. 91 che: “Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, che consentano lo sviluppo, in alcune aree del Paese, delle imprese già operanti, nonché l’insediamento di nuove imprese in dette aree, [disciplina] le procedure, le condizioni e le modalità per l’istituzione di una Zona economica speciale …’ZES’” (art. 4, comma 1). Potendo sussistere Città Metropolitane con insediamenti portuali di grande rilevanza per traffico passeggeri, per numero di mezzi in transito e volume di merci, appare illogico e contraddittorio con le finalità istitutive di questi Enti di area vasta non prevedere che gli stessi vengano dotati dei benefici previsti per le ZES, col risultato di ridurre la competitività e la capacità di attrazione di risorse e investimenti per lo sviluppo economico del territorio metropolitano.
Guido Signorino, assessore allo Sviluppo Economico.