Descrizione
Da Nord a Sud non si arresta l’attività della Polizia Municipale di Messina nel contrasto alla gestione illecita dei rifiuti. Una settimana intensa per il personale della Polizia Municipale di Messina, coordinato dal Comandante Giovanni Giardina, impegnato nel costante controllo del territorio e nelle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali. L’attività d’istituto della Polizia Ambientale, diretta dal Commissario Giovanni Iacono, Responsabile del Servizio di Polizia Specialistica del Corpo di Polizia Municipale, ha portato alla luce due distinte attività illecite nella gestione dei rifiuti.
A seguito di segnalazioni pervenute alla Centrale Operativa della Polizia Municipale e della Polizia di Stato, la tempestività d’intervento del personale della Polizia Ambientale, operante congiuntamente a una volante della Polizia di Stato, ha consentito di intercettare e fermare, nella zona nord della città, un autocarro che aveva appena scaricato illecitamente scarti di lavorazioni edili in località contrada Urni - villaggio Salice. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire i fatti e individuare gli autori del reato. Nel dettaglio, l’illecito contestato si configurava come una duplice gestione irregolare di rifiuti: da una parte un autotrasportatore che, privo dei formulari di identificazione e tracciabilità, raccoglieva, trasportava e conferiva in discarica scarti provenienti da lavorazioni edili; dall’altra un operaio della discarica che consentiva l’accesso dell’autocarro e il successivo conferimento dei rifiuti in totale assenza della documentazione prevista dalla normativa vigente. Gli autori del reato sono stati completamente identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria. Inoltre, in applicazione delle recenti modifiche alla disciplina ambientale, si è proceduto al sequestro del veicolo utilizzato per la commissione del reato e all’informativa alla competente Prefettura per l’applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida nei confronti dell’autotrasportatore.
Ancora più grave la situazione riscontrata nella zona sud della città, dove il costante controllo del territorio ha portato alla scoperta di un ingente abbandono di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, su area demaniale, in particolare nell’alveo del torrente Santo Stefano - villaggio Santa Margherita. Tra i rifiuti rinvenuti figurano sedie in plastica, un frigorifero, supporti digitali, neon fluorescenti, stampanti, toner esausti, parti di mobilia smontata, suppellettili varie e un elevato numero di dispositivi di protezione delle vie aeree (mascherine). Anche in questo caso, l’attività investigativa condotta dal personale della Polizia Ambientale ha consentito di ricostruire l’intero ciclo della gestione illecita dei rifiuti, dalla produzione fino all’abbandono finale, portando alla denuncia di due persone che operavano in totale assenza dei necessari titoli autorizzativi per la gestione dei rifiuti.
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Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026, 12:40