Descrizione
Con ordinanza n. 72 dell’8 aprile 2026, il Commissario straordinario dott. Piero Mattei ha disposto il divieto di balneazione in specifici tratti di mare e di costa del territorio comunale di Messina, in conformità alle indicazioni contenute nel decreto regionale D.D.G. n. 388/2026 del 23 marzo 2026., pubblicato il 3 aprile scorso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia n°16. Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle misure di tutela igienico-sanitaria della salute pubblica e dei bagnanti, sulla base delle analisi e classificazioni effettuate dal Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico della Regione Siciliana, in collaborazione con il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP di Messina.
La stagione balneare 2026 è fissata dal 1° maggio al 31 ottobre.
All’interno di questo periodo, risultano interdetti alla balneazione alcuni tratti di costa individuati negli allegati tecnici al decreto regionale, distinti in: aree non balneabili per inquinamento; aree non balneabili per altri motivi; e tratti interessati da immissioni quali sbocco di canali, fiumi, torrenti e depuratori.
I tratti di mare e di costa non adibiti alla balneazione per inquinamento sono quelli compresi dalla foce del torrente Larderia alla foce del torrente Portalegni, per un tratto di 6400 metri; da 50 metri sud dall’ex ospedale Regina Margherita a 100 metri nord dalla foce del torrente Annunziata, per 630 metri; e da 100 metri sud a 100 metri a nord del canale Lago Piccolo di Torre Faro per un tratto di 200 metri.
Non sono inoltre balneabili le aree portuali, dal torrente Portalegni a via Brasile, per 8950 metri; e tra il lato sud del porto di Tremestieri sino al torrente Larderia, per 1400 metri.
Il provvedimento dispone infine il divieto di balneazione in quei tratti di mare e di costa interessati da immissioni di sbocco di canali, fiumi, torrenti e depuratori: dalla foce del torrente Giampilieri a 50 metri a nord dello stesso, per un tratto di 100 metri; e da 100 metri est del depuratore di Acqualadroni a 100 metri ad ovest dello stesso per 200 metri.
Il dipartimento Servizi Ambientali del Comune è incaricato della collocazione di cartelli metallici per indicare i divieti all’inizio di tutte le strade di accesso, pedonali o carrabili, a tutti i tratti di mare interessati e di rimuovere quelli precedentemente collocati indicanti il divieto di balneazione in zone non comprese nella presente ordinanza. Il Corpo di Polizia Municipale e gli altri organi competenti sono incaricati della vigilanza e dell’applicazione delle sanzioni previste nei confronti dei trasgressori.
Allegati: ordinanza e tabelle
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Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026, 18:03