Descrizione
Il villaggio di Bordonaro si prepara ad accogliere, anche quest’anno, la comunità messinese per celebrare la storica festa popolare de “U Pagghiaru”, in programma martedì 6 gennaio 2026, come da tradizione nel giorno dell’Epifania.
Gli assessori comunali alle Tradizioni Popolari Enzo Caruso e ai Rapporti con le Circoscrizioni Massimiliano Minutoli rendono noto il programma della manifestazione, uno degli appuntamenti più sentiti del patrimonio culturale cittadino, oggi, riconosciuto e iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (R.E.I.S.), sostenuto dal patrocinio e dal supporto dell’Amministrazione comunale.
“U Pagghiaru”, simbolo di prosperità, augurio e continuità culturale, è rappresentato da un albero rituale dalla caratteristica forma conica, che richiama sia la capanna della Natività sia antichi culti legati alla terra. Realizzato con un palo di rami di castagno rivestito da fronde di acacia e adornato con ciambelle di pane e agrumi, affonda le sue origini nell’XI secolo, quando i Padri Basiliani introdussero dall’Armenia l’uso di celebrare il Battesimo del Signore con solenni riti sotto un grande albero a forma di capanna.
La manifestazione si svolgerà secondo il programma curato da padre Severino, parroco della Parrocchia S. Maria delle Grazie di Bordonaro.
Programma
Lunedì 5 gennaio 2026
• Rivestimento de “U Pagghiaru”
Martedì 6 gennaio 2026
• Addobbo de “U Pagghiaru”
• Ore 11.30 – Giochi in piazza per i bambini: rottura della quartara
• Ore 15.30 – Esibizione per le vie del villaggio della Banda “G. Verdi” di Bordonaro, accompagnata dagli zampognari
• Ore 16.00 – Riti della benedizione dell’acqua e dei partecipanti
• Ore 16.15 – Assalto de “U Pagghiaru”
• Ore 16.30 – Canti e musiche popolari
• Ore 16.45 – Animazione musicale
• Ore 18.00 – Spettacolo della pantomima de “U cavadduzzu e l’omu sabbaggiu”
• Ore 18.30 – Presepe vivente e spettacolo di animazione con canti popolari e natalizi
• Ore 21.00 – Conclusione dei festeggiamenti con giochi pirotecnici
Una giornata di festa che rinnova il legame tra fede, tradizione e identità, confermando “U Pagghiaru” come uno dei momenti più rappresentativi della cultura popolare messinese.
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Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2026, 12:51