Descrizione
Un riconoscimento che guarda al futuro, ma parte da risultati già concreti. Il Comune di Messina ha ricevuto da CONAI la Menzione Speciale “Città Metropolitane Pioniere del Centro-Sud Italia” insieme alla sua società “in house providing” che gestisce (fra le altre cose) il ciclo integrato dei rifiuti, Messinaservizi Bene Comune. Il premio è stato assegnato oggi, mercoledì 2 luglio 2025, durante l’Ecoforum nazionale di Legambiente, tenutosi a Roma, e premia gli sforzi fatti nell’ambito del progetto avviato con CONAI per rafforzare la raccolta differenziata degli imballaggi. Un premio che valorizza l’impegno quotidiano e il percorso di crescita di una delle realtà urbane più attive nel panorama del Sud Italia, dove la collaborazione tra enti pubblici e consorzi diventa leva strategica per la transizione ecologica.
“Messina dimostra che la sinergia tra istituzioni locali, gestori pubblici e mondo accademico può diventare motore di cambiamento reale» afferma il vicedirettore CONAI Fabio Costarella. “Questo premio al Comune e a Messinaservizi Bene Comune è il riconoscimento di una visione condivisa, capace di generare risultati e aprire la strada ad altri territori del Centro-Sud”. Gli interventi a Messina, parte del Piano Straordinario di CONAI dedicato alle Città Metropolitane del Centro-Sud, ha preso forma nel 2024 e ha già portato risultati importanti: dal 55,40 per cento di raccolta differenziata nel 2023 a più del 58 per cento nel 2024.
“Essere riconosciuti come città metropolitana pioniera del Centro-Sud è un risultato che va oltre le percentuali, racconta una trasformazione culturale e amministrativa» commenta il sindaco di Messina Federico Basile. I 58,57 punti di raccolta differenziata sono il frutto di una città che ha saputo cambiare metodo, che ha creduto nella gestione pubblica e che oggi può misurare l’efficacia delle sue scelte”. Tra le azioni messe in campo, anche una campagna di comunicazione capillare su tutto il territorio comunale per correggere gli errori più comuni nella separazione dei rifiuti, con un focus specifico sugli imballaggi, e un’iniziativa specificamente rivolta all’Università di Messina, con attività dedicate a studenti, docenti e visitatori, in linea con le Linee guida RUS-CONAI per le università italiane.
“Questa menzione speciale riconosce una trasformazione strutturale e misurabile: in sei anni, da meno del 10 per cento al 58,57 per cento di raccolta differenziata, grazie a un modello industriale fondato su investimenti, impianti, innovazione digitale e una comunicazione strategica e continua”, spiega Mariagrazia Interdonato, presidente Messinaservizi Bene Comune. “Oggi Messina è una delle poche città del Sud con un impianto di selezione pubblico efficiente e un servizio porta a porta stabile. Un risultato di sistema, replicabile, costruito con metodo”. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto a maggio 2025: il progetto è già operativo e, entro luglio, prenderanno il via le attività sul campo. L’obiettivo? Superare il 65 per cento di raccolta differenziata entro il primo semestre del 2026.
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Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2025, 14:21