Descrizione
Domani, giovedì 4 giugno alle ore 21.00, il Cinema Lux di Messina ospiterà la presentazione di Don Chisciotte, il nuovo film di Fabio Segatori, che porta sul grande schermo una rilettura visionaria e contemporanea del capolavoro di Miguel de Cervantes. La programmazione del film proseguirà per un'intera settimana.
L'inedita visione di Messina che apre e chiude il film è stata realizzata tra il Forte San Salvatore e Forte Gonzaga grazie alla collaborazione del Comune di Messina, della Marina Militare Italiana e dei gruppi della rievocazione storica dello Sbarco di Don Giovanni d'Austria.
La proiezione sarà preceduta, alle 20.30, da un incontro, alla presenza del Sindaco di Messina Federico Basile, con il regista Fabio Segatori e i suoi collaboratori messinesi.
Nel ruolo del protagonista, Alessio Boni interpreta con straordinaria intensità e sincerità il "cavaliere dalla trista figura", affiancato da Fiorenzo Mattu, che restituisce a Sancio Panza una dimensione autentica e profondamente umana, lontana dalla tradizionale caricatura. Completano il cast Angela Molina, Marcello Fonte, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri.
L'opera, prodotta da Paola Columba e Fabio Segatori per Baby Films, con il sostegno del MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Calabria Film Commission e della Lucana Film Commission, in collaborazione con Rai Cinema, è stata presentata in concorso al BIF&ST di Bari. Don Chisciotte è inoltre il primo adattamento cinematografico italiano che si confronta con fedeltà alle oltre 1.300 pagine del capolavoro di Cervantes, portando sullo schermo la complessità e l'attualità di uno dei grandi classici della letteratura mediterranea.
La vicenda prende avvio da Miguel de Cervantes, ferito nella Battaglia di Lepanto e ricoverato in un ospedale di Messina. Tra febbre e allucinazioni, lo scrittore assiste alla distruzione di alcuni libri: sono quelli di Don Alonso Chichano, uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di trasformarsi in cavaliere errante. Nasce così Don Chisciotte della Mancia, che elegge la contadina Dulcinea a dama ideale e trascina con sé Sancio Panza, conquistato dalla promessa di un castello da governare.
«Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista in un mondo governato dall'avidità e dalla sopraffazione?» osserva il regista Fabio Segatori. «Il mondo intorno a Don Chisciotte è un deserto, un Medioevo che non finisce mai. I paesaggi - calanchi e castelli dimenticati a picco sul mare - diventano un vero coprotagonista del film. Don Chisciotte esorta gli uomini a essere liberi, ma la libertà è un esperimento nuovo per noi: non ci siamo ancora abituati».
È il viaggio di un uomo che sceglie di difendere i più deboli, anche a costo di apparire ridicolo, ed è il racconto di un'umanità che continua a interrogarsi sul significato più profondo della libertà.
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Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026, 10:39